Omicidio di Ladispoli: gli investigatori seguono diverse piste • Terzo Binario News

Omicidio di Ladispoli: gli investigatori seguono diverse piste

Mag 24, 2015 | Cronaca, Ladispoli

carabinieriCi sono nuovi sviluppi sulle indagini per accertare la dinamica dell’incidente che ha causato la morte del giovane Marco Vannini di Cerveteri avvenuta nella villetta dei Ciontoli a Ladispoli.

Della vicenda al momento l’unico incolpato reo confesso sarebbe Antonio Ciontoli, padre di Martina la ragazza di Marco. Ciontoli nelle ore successive all’accaduto, sotto interrogatorio, avrebbe esposto la sua versione ammettendo che si è trattato di un tragico incidente. Un colpo partito mentre stava pulendo la sua arma, regolarmente custodita in casa.

Ma gli inquirenti con la disposizione ed esecuzione dello stub su tutta la famiglia dimostrano che stanno seguendo altre piste investigative, oppure si vuole accertare che sia stato solo Ciontoli ad aver causato la partenza del colpo.

La prova dello stub consiste nella rilevazione di microscopici globuli di lega di piombo, antimonio e bario, provenienti dall’innesco della cartuccia di un’arma. In casa intanto al momento dell’incidente (anche se il capo di imputazione al momento è di omicidio volontario) sarebbero state 6 persone. A cena quella sera oltre ai genitori di Marco, sarebbero stati presenti anche il fratello di Martina, Federico e la fidanzata V.

Nella ricostruzione dei fatti si è anche parlato di tragico gioco e vista la numerosità delle persone presenti ci si chiede chi vi ha partecipato? Qualcosa ancora in tutta la vicenda non torna e questo traspare nello scambio delle poche battute tra Martina e alcuni famigliari di Marco. Martina continua a non raccontare una versione dei fatti, ma se il padre è reo confesso perché non ribadire la versione rilasciata agli inquirenti?