Si avvicina la fine del mese e, di conseguenza, la prima scadenza dell’anno per il bollo auto 2015. Tra aumenti e novità introdotte tramite l’ultima legge di stabilità (in particolar modo per quanto riguarda le auto storiche) non è sempre facile capire come, dove e quando pagare, quindi proviamo a fare un po’ di chiarezza.
A pochi giorni dalla scadenza del pagamento del bollo, fissata al 31 gennaio, è caos per l’applicazione delle nuove norme sulle auto e moto storiche approvate nella Legge di Stabilità, che ha cancellato l’esenzione dal pagamento del bollo prevista per i mezzi ultraventennali mantenendola solo per quelli dai 30 anni in su.
Al momento, secondo quanto stato possibile ricostruire, anche grazie al supporto dell’Aci, l’unica che avrebbe già deliberato un nuovo regime per i veicoli ultraventennali sarebbe la Basilicata con l’applicazione di tariffe in base alla cilindrata: 50 euro fino a 1000 cc, 100 euro da 1001 a 2000cc e 200 euro oltre 2001cc. In Piemonte, invece, la giunta ha deliberato oggi lo slittamento del pagamento del bollo per i veicoli storici al 28 febbraio. La speranza è che prima di quella data arrivi un chiarimento sulla vicenda da parte del governo.
In Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sembra che l’esenzione sia stata mantenuta per le sole auto e moto di interesse storico dai 20 ai 29 anni iscritte nei registri Automoto Club Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Federazione Motociclistica Italiana (FMI), mentre prima erano agevolati tutti i ventennali. E in Toscana per i veicoli ultraventennali al posto della tassa automobilistica ordinaria si dovrebbe pagare una tassa di possesso forfettario di 63 euro per le auto e 26,25 euro per le moto. Al momento avrebbero invece deciso di allinearsi alle nuove norme inserite nella Legge di Stabilità: Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, la Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Marche, Sardegna.
Per quanto riguarda i tempi, in linea di massima il bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Di conseguenza il pagamento entro la fine di gennaio riguarda coloro i quali hanno un bollo in scadenza a dicembre 2014. Come detto, questa è però soltanto un’indicazione di massima: dal momento che la gestione della tassa è in mano alle regioni, è molto probabile che alcune di queste concedano delle proroghe.
La tassa automobilistica deve essere versata in base alla potenza effettiva del veicolo espressa in kilowatt, un dato riportato sulla carta di circolazione del veicolo. Il numero relativo ai Kw può contenere una virgola: in questo caso non si devono considerare le cifre decimali. Ad esempio, se il numero dei Kw è 44,50 l’importo va corrisposto per 44 Kw. Se manca l’indicazione del numero di Kw, la tassa deve essere versata in relazione alla potenza massima espressa in Cv, indicata sulla Carta di circolazione.
