La notte è diventato difficile dormire nella zona fra via Lepanto e via Pietro Gobetti. Non solo per l’arrivo del caldo ma anche e soprattutto per i frastuoni che arrivano dalla vicina sede di Csp, dove il lavoro notturno – di solito silenzioso – ad un tratto è diventato rumoroso.
Diverse le segnalazioni che sono arrivati dai civitavecchiesi che abitano nel quadrante e tutti concordano sulla problematica. La notte si vorrebbe dormire, c’è chi deve alzarsi presto per recarsi al lavoro e la domanda su quanto stia avvenendo è stata posta ovviamente anche alla stessa partecipata. “Ai dirigenti non risulta nulla> la risposta asciutta che arriva da lungoporto Gramsci.
Eppure le persone stanno passando le notti in bianco da diversi giorni e per vicende diverse, sebbene la convivenza fra abitanti e partecipata in zona non abbia mai fatto sollevare disquisizioni. Il primo a raccontare uno degli episodi è Alessandro, che abita in uno stabile di via Gobetti: “Stavo dormendo quando mi ha svegliato di soprassalto un rumore continuo che non capivo da dove provenisse. Mi sono affacciato e ho visto uno dei compattatori, forse rimasto bloccato nei pressi del distributore di carburante. Evidentemente non si riusciva a far funzionare il cestello. È rimasto così per oltre venti minuti, il che mi ha costretto a chiudere tutte le finestre sebbene facesse un caldo asfissiante. Ma non c’era altra soluzione>.
Magari sarà stato un caso e invece la notte successiva ecco il secondo episodio, stavolta reso noto da Simona, che vive in via Leopoli: “Non erano neanche le 5 quando a un certo punto si è udito uno scroscio, sembrava una cascata del Niagara. Era uno scarico di vetro proveniente dalla raccolta effettuata attraverso le campane. Ma il carico è stato ribaltato in una sola manovra causando un rumore fortissimo.
E, come capitato all’altro abitante, anch’io ho dovuto chiudere le finestre di casa. Poi ho scoperto che tutto il vicinato è stato svegliato e che fosse rimasto il dubbio su quanto accaduto fino a scoprire che era stato lo scarico del vetro. Quel che irrita maggiormente è il non sentirsi padroni neanche in casa propria. Si è costretti a rischiare lasciando le finestre aperte, sperando di dormire senza che arrivino rumori molesti dal centro di Csp, oppure passare la notte a morirsi di caldo. In entrambi i casi, si percepisce un fortissimo senso di fastidio>.
