Progetto Legalità: "Ladispoli città si distingue dagli estremismi e dagli accordi sotterranei" • Terzo Binario News

Progetto Legalità: “Ladispoli città si distingue dagli estremismi e dagli accordi sotterranei”

Set 24, 2016 | Ladispoli, Politica

Giuseppe Corbo

Giuseppe Corbo

Riceviamo e publichiamo –  Apprendiamo dalla stampa con sollievo che le coalizioni iniziano a delinearsi, in alcuni casi seguendo uno schema ormai logoro e sotterraneo, niente a che vedere con la trasparenza, a cominciare dalle solite facce che vi transitano e ne condizionano i programmi. A sinistra il M5S ha scelto il candidato, Antonio Pizzuti, attraverso il “Meetup” locale, una cinquantina di iscritti… immaginavamo, innanzi tutto, fosse pubblicizzato, non credo sia stato fatto rivolgendosi alla cittadinanza; che avvenisse tenendo conto di tutti gli “iscritti e certificati” nel blog nazionale. Ne parliamo soltanto perché la democrazia diretta si può invocare, a nostro avviso, quando la partecipazione non esclude nessuno, uno vale uno? Ma questa roba ci fa pensare a quello che normalmente succede nella maggior parte dei partiti, l’eletto viene scelto tra gli addetti ai lavori, in questo caso tra gli attivisti. In altri partiti, invece, si indicono delle “finte” primarie dove i candidati sono già stati scelti a tavolino… per carità, nessun sistema è esente da vizi, ognuno sceglie quello che vuole, saranno gli elettori poi a giudicare la validità di un candidato a sindaco e del gruppo di persone che lo seguono scelte per governare. Comunque sia gli auguriamo buon lavoro. A destra con l’adesione dei Fratelli d’Italia che si aggiunge a “Noi con Salvini” a sostegno del candidato Alessandro Grando, si delinea sempre di più una coalizione fortemente caratterizzata da una fisonomia tutta di “destra”, ne avevamo sentore! Un PD redivivo, che quando organizza i raduni in piazza non riesce più nemmeno a portare gli iscritti e cancella gli appuntamenti attribuendone la causa alle “intemperie”, peraltro totalmente assente nei “confronti” sui social ad eccezione di qualche nervosa “maestrina” che vorrebbe imporre il silenzio a tutti perché non si discuta in pubblico di ciò che tutti sanno. Un PD che ufficialmente non ha un candidato, che dimostra di preferire ancora una volta gli accordi sotterranei, c’è da pensare comunque che prima o poi un candidato venga fuori. Poi esiste il gruppo dei “rematori” o se preferite della “ciurma” che si aggiunge ai “giannizzeri” che come di consueto si organizzano per dirigersi, a tempo debito, verso il carro del vincitore, del personaggio di rito che organizza e garantisce i soliti affari, affidamenti diretti a parenti e amici di partito, opere incompiute con sperpero di denaro pubblico, gare e progetti difficilmente esenti dalla partecipazione di personaggi che non vivono il valore della “trasparenza”, assunzioni di amici di partito, ecc. ecc. . A questo punto ci chiediamo, un elettore, in un contesto come quello che si profila (nulla di diverso dal 2012), se volesse scegliere altro a chi dovrebbe affidare la propria fiducia? E’ proprio in questo contesto che meglio si profila e si rafforza, sempre di più, il ruolo del Progetto Legalità – Ladispoli città, che si colloca equidistante sia dagli estremismi di sinistra (M5S, PD), sia da quelli della destra dei “Cuori Ladispolani”, perché proseguiremo nella convinzione che i cittadini di buon senso sentano il bisogno di essere rappresentati nelle istanze di “trasparenza” e di “buona amministrazione” con un profilo civico, liberi dai simboli, che non si ferma difronte al tribunizio delle appartenenze a tutti i costi e a ritrovarsi in un recinto di cui già conosciamo forma e contenuti, ma orientati a proseguire e definire sempre meglio “progetti” per rendere la città più vivibile e vicina ai bisogni dei cittadini.

Giuseppe Corbo Progetto Legalità – Ladispoli città