La sentenza del processo che ha visto imputati otto militari
per vicende connesse con la gestione di accertamenti nell’ambito del
procedimento “Cucchi-ter”, riacuisce il profondo dolore dell’Arma
per la perdita di una giovane vita. Ai familiari rinnoviamo – ancora
una volta – tutta la nostra vicinanza.
La sentenza, seppur di primo grado, accerta condotte lontane dai
Valori e dai principi dell’Arma.
L’amarezza è amplificata anche dal vissuto professionale e personale
dei militari condannati. Nei loro confronti sono stati, da tempo,
adottati trasferimenti da posizioni di Comando a incarichi
burocratici e non appena la sentenza sarà irrevocabile, verranno
sollecitamente definiti i procedimenti amministrativi e disciplinari
conseguenti.
In linea con le affermazioni del Pubblico Ministero nel corso del
dibattimento, il quale ha evidenziato come il processo non fosse “a
carico dell’Arma” – costituitasi peraltro parte civile – si ribadisce il
fermo e assoluto impegno ad agire sempre e comunque con rigore e
trasparenza, anche e soprattutto nei confronti dei propri
appartenenti.
Processo Cucchi-Ter: “L’Arma Carabinieri ribadisce l’impegno ad agire con rigore e trasparenza verso gli appartenenti”
