Il fine settimana di sole e di primavera anticipata ha fatto prendere d’assalto spiagge e ristoranti sul litorale romano. In molti, spinti dalle alte temperature che hanno sfiorato i 20 gradi e forse per riscattarsi dai lunghi giorni di pioggia invernali, si sono riversati nelle strutture in riva al mare: oltre 80mila le presenze da Ostia a Fregene con ristoranti pieni e traffico in tilt. Un assaggio di primavera che ha indotto ai balneari a chiedere l’anticipo dell’apertura della stagione balneare.
“Abbiamo chiesto alla Regione Lazio di anticipare dal primo maggio al primo aprile l’apertura della stagione balneare, nell’ottica di arrivare ad una destagionalizzazione del turismo – spiega Fabrizio Fumagalli, presidente del Sib Lazio al quotidiano Il Tempo – Per inglesi, tedeschi e scandinavi ad aprile è già tempo di bagni al mare; in Grecia e in Spagna trovano spiagge attrezzate. Non vedo perché dobbiamo regalare visitatori ad altri quando i litorali d’Italia sono tra i più belli del Mediterraneo». «Pasqua quest’anno arriverà un po’ tardi, mentre a Roma la stagione turistica sarà già esplosa – sottolinea Fumagalli – gli stranieri che vorranno scoprire la spiaggia della Capitale rischiano di trovare i cancelli chiusi. Eppoi anticipando l’apertura degli stabilimenti si rende inoltre un servizi ai tanti romani che amano il mare». Di qui l’appello al governatore del Lazio Nicola Zingaretti per avviare il primo aprile la stagione balneare e «arrivare attraverso un costruttivo confronto a far funzionare gli impianti tutto l’anno», visto che «pure in inverno le giornate di cattivo tempo sono assai poche».
“Non erano previste così tante presenze per oggi. Un vero successo comunque”, ha detto Renato Papagni, presidente nazionale Assobalneari che ha annunciato: «Il 18 marzo prossimo incontreremo i vertici della Capitaneria di porto per trovare una formula per il servizio di salvamento in caso di apertura anticipata». Gli stabilimenti sono infatti obbligati ad assicurare la presenza dei bagnini (uno ogni cento metri) solo dal primo maggio al 30 settembre. Se le spiagge dovranno restare fruibili più a lungo sarà difficile spiegare a danesi, svizzeri e russi, «venite al mare ma non potete fare il bagno».
Il grande afflusso verso il mare si sono registrati rallentamenti e code sulle strade principali: oltre 7 chilometri di fila sulla via Cristoforo Colombo direzione tra le 12 e le 13, disagi anche sulla via Ostiense e sulla via del Mare.
