Molte classi della scuola “Corrado Melone” hanno potuto incontrare una persona veramente speciale: il nostro Vescovo Monsignor Gino Reali.
Monsignor Reali ormai è una persona che tutti noi conosciamo. Con lui abbiamo fatto la cresima e già due anni fa abbiamo avuto l’occasione di poterlo conoscere qui a scuola e sono sicura che non solo a me quel giorno ha lasciato un ricordo indimenticabile. Anche questa mattinata è stata emozionante ed eravamo tutti molto contenti per questo incontro speciale. Monsignor Gino Reali viene dall’Umbria dove era parroco a Spoleto (la città di Don Matteo) quando un giorno venne chiamato dal rappresentante di Papa Giovanni Paolo II il quale lo informò che doveva essere il Vescovo della nostra diocesi. Non era molto convinto, ma poi accettò ed ora è con noi.
L’incontro è stato introdotto dal Preside e dall’assessore Roberto Ussia, che ha preso la parola dando il benvenuto al Vescovo, affermando che è l’ambasciatore nel nostro territorio della parola di Dio e inoltre ha detto che Ladispoli rappresenta una realtà bellissima che accoglie tante persone e molte religioni e noi della “Melone” siamo fortunati perché possiamo conoscerle direttamente grazie alle persone che ospitiamo. Tutti noi, abbiamo avuto un’opportunità speciale, incontrando il Vescovo, poterci confrontare e porre domande su tematiche importanti. Anche il vicesindaco Giorgio Lauria, che ha portato i saluti del Sindaco, ho espresso alcune belle riflessioni sull’importanza della spiritualità e dell’amore reciproco.
Il microfono è poi passato al Vescovo il quale, nonostante sia stato con noi altre volte, si sente sempre fortemente emozionato perché vede davanti a sé il futuro che siamo noi. Per lui Ladispoli è una città che sebbene abbia pochi anni di vita, è una di quelle città che ha grandi sogni di crescita per il futuro. Il Vescovo ci ha quindi salutato emozionato e ci ha ringraziato per essere stato invitato nella nostra scuola ed il sindaco per averci ospitato nella sala consiliare. Per lui trovarsi nella sala consiliare rappresenta un incontro con tutta la città e non solo con la nostra scuola.
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Il Vescovo ha aperto il suo intervento con una riflessione relativa ai recenti eventi climatici che hanno arrecato danni a molti paesi anche nei dintorni di Roma. Ciò che più lo ha colpito è stata osservare la solidarietà tra persone e famiglie, la forza di volontà ma, soprattutto, il sorriso sui volti di quelle persone che, nonostante le difficoltà, si davano da fare per aiutarsi reciprocamente. Ha incontrato moltissime persone senza casa a causa dell’alluvione. Ha scorto negli occhi di questa gente preoccupazione, angoscia, ma anche tanta forza di volontà e di solidarietà. La solidarietà tra le famiglie è un bene prezioso e questo perché Dio ci chiede di essere operatori di bene. È fondamentale per un cristiano amare il prossimo, cioè colui che ci chiede aiuto e noi dobbiamo aprire i nostri cuori e saper ascoltare. La Croce è simbolo d’amore, dobbiamo lasciarci guidare e seguire la luce di Dio. Il Signore ci manda i pastori che servono per guidarci lungo il giusto cammino e noi abbiamo ricevuto per pastore un grande dono: Papa Francesco, un uomo umile, speciale, spontaneo, una benedizione per tutti noi! Monsignor Reali ci ha spiegato anche come, sebbene noi apparteniamo ad un mondo ricco, purtroppo nei nostri cuori regna povertà in speranza ed in fiducia verso il futuro. Noi ragazzi, ci ha detto il Vescovo, siamo i più adatti a custodire quei pochi semi di speranza rimasti, perché abbiamo il cuore più sgombro dai problemi e tanta voglia di metterci in gioco.
È stato poi il turno della lettura di alcune riflessioni fatte da dei ragazzi che ci tenevano a dare il benvenuto al Vescovo e a dirgli che cosa è per loro l’amore. Facendo riferimento alle riflessioni sull’amore, Monsignor Reali ha parlato di questo argomento. L’amore è ciò che tutti cerchiamo, è qualcosa che viene posto come segno distintivo della vita cristiana. Per spiegarci cosa significhino amore e solidarietà, Mons Reali ci ha raccontato il passo del Vangelo che racconta del buon samaritano. Il nostro prossimo, quello che, seguendo il più importante dei comandamenti di Gesù, dobbiamo amare come noi stessi: è colui che si presenta sulla nostra strada e che ha bisogno di aiuto, del nostro aiuto. Non possiamo sceglierlo: noi amiamo Gesù amando quella persona che incontriamo e che aiutiamo nella sua difficoltà. L’amore non è possesso ma servizio. La nostra più grande preoccupazione che dobbiamo avere è quella di tenere non solo gli occhi aperti ma anche il cuore. Amore è anche donare la propria vita per salvare un altro, come la giovane mamma morta a causa di un tumore non curato per portare a termine la gravidanza e salvare il figlio. Questo, per me, è il più grande gesto d’amore che si possa compiere: sacrificare la propria vita per chi si ama.
Dopo averci aperto il cuore, il Vescovo ci ha ringraziati per l’accoglienza, per l’attenzione, per le parole di benvenuto che alcuni noi ragazzi gli abbiamo letto e per le domande che gli abbiamo posto; ci ha detto che tutte le riflessioni che gli avevamo letto le avrebbe portate con lui e conservate nella biblioteca della curia.
Dopo l’incontro in Aula Consiliare, ci siamo spostati a scuola dove, davanti all’entrata del Plesso “Fumaroli”, alcuni ragazzi, alunni del Prof. Travagliati, hanno suonato con il flauto in onore del Vescovo. Altre classi medie hanno atteso l’arrivo del Vescovo con cartelloni e disegni. Poi i piccoli della scuola dell’infanzia e delle classi elementari lo hanno accolto festosamente con canti e saluti coloratissimi. Alcuni di noi, si sono impegnati nel gestire il buffet, grazie alla collaborazione preziosa delle mamme, organizzato in Biblioteca, per concludere in dolcezza, e non solo, questa mattinata!
È stato veramente molto bello ed emozionante ricevere questa più che gradita visita da parte del nostro Vescovo, che ci ha ricordato che l’Amore e la Speranza sono sentimenti importanti nella nostra vita, e che sono legati da un filo sottilissimo: l’uno non può esistere senza l’altra. Purtroppo l’incontro era terminato e dopo aver fatto una foto di gruppo il Vescovo è andato via con la promessa di tornare fra noi.
Alla fine di questa esperienza, ripensando a tutto ciò che è accaduto, mi viene da dire che è stata una mattinata all’insegna dell’amore e di messaggi di vita molto profondi e spero di poter incontrare il Vescovo Gino Reali altre mille volte perché secondo me è una persona davvero dolce e molto speciale e ogni momento passato insieme al lui è indimenticabile che resterà impresso per sempre nel mio cuore.
