Presentata la lista civica “Tolfa Cambia”: candidato sindaco è Mario Curi, i commenti dei consiglieri in lizza - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Meno di un mese alle elezioni amministrative e a Tolfa la campagna elettorale sta entrando nel vivo solo in questi giorni, con le presentazioni ufficiali delle due liste che si candidano alla gestione del Comune per i prossimi cinque anni: “Tolfa Cambia” e “Tolfa Scenari Futuri”.

La prima lista civica “Tolfa Cambia” propone come sindaco Mario Curi, raggruppando nove aspiranti consiglieri, per la gran parte provenienti dal Pd o comunque da esperienze vissute nel centrosinistra.

 MARIO CURI, 63 anni, oggi pensionato, ha un’esperienza ultra trentennale come funzionario comunale a Civitavecchia e, di recente, a Santa Marinella. Formatosi nella federazione giovanile del Pci, ha fatto parte, come assessore, della legislatura di sinistra guidata da Pietro Lucidi. Attualmente in consiglio, per lui sarebbe la terza legislatura se eletto.

Anche SHARON CARMINELLI, 33 anni, è consigliera comunale d’opposizione: segretaria locale del Pd da due anni, ne è parte attiva da sette. Laureata in scienze dell’educazione, è molto attiva sul fronte del sociale, settore che ritiene l’attuale gestione Landi abbia molto trascurato, soprattutto durante il lockdown quando sue diverse proposte e mozioni a sostegno dei ragazzi disabili sono state ignorate. Ha esperienze amministrative, sempre all’opposizione, pure DOMENICO GUIDONI, 67 anni. Dipendente del Comune di Santa Marinella in pensione, è stato assessore all’Università agraria e consigliere a Tolfa: vivendoci, ha particolarmente a cuore la frazione di Santa Severa nord, a suo dire decisamente trascurata dalle ultime amministrazioni e dal delegato. Vanta una lunga carriera politica locale e di partecipazione al consiglio comunale, sempre nel Pd, pure MARCELLO CHIAVONI, 63 anni, dipendente dell’Aifa, infaticabile podista e attuale presidente della Pro Loco tolfetana. ANGELO SIMONELLI, 64 anni, avvocato, in particolare ha seguito diversi collaboratori di giustizia, è stato nel comitato romano del Partito Popolare. Lavora da amministrativa nella Asl RM4, FABIOLA SANTECCHI, 55 anni, dopo un lungo percorso che la vide esordire nella sanità, come puericultrice. Anche CHIARA RIVERSI, 33 anni, è una collaboratrice amministrativa della Asl RM4, però area tecnica. Lunga militanza a sinistra pure per MARIA IDA PETROCCHI, 54 anni, di professione chef, mentre BARBARA GIOVANROSA, 49 anni, è una artigiana orafa. La più giovane della lista è VALERIA PENNESI, 19 anni, neodiplomata e prossima studentessa universitaria nell’area medica.

  Il programma di “Tolfa Cambia” parte dal presupposto che i prossimi cinque anni saranno estremamente importanti per la comunità locale. “Occasioni uniche come gli stanziamenti derivanti dai fondi europei del PNRR creeranno i presupposti per pensare e progettare in larga scala il futuro dei nostri ragazzi e nipoti – spiegano Curi e i suoi -. Occorre quindi guardare oltre il quinquennio amministrativo e immaginare lo sviluppo del territorio di qui a dieci/venti anni”.

Queste, quindi, le linee di azione principali da percorrere se “Tolfa Cambia” governerà il Comune collinare.

“Vanno valorizzate risorse e peculiarità del territorio nei settori dell’agricoltura di qualità, della zootecnia e della gestione forestale legati alle altre attività complementari oggi possibili secondo norme vigenti (attività turistiche e del tempo libero). Nodo centrale – ribadiscono – la sistemazione delle infrastrutture necessarie ad iniziare dalla sistemazione ed elettrificazione delle strade rurali. Qualche esempio: strada del Marano fino al Casalone e al territorio di Allumiere/La Farnesiana, la strada di Pian Cisterna /Ripa Rossa/Passo di Viterbo, la strada di Casal dei Frati e la Nocchia Gesso, la strada della Cava e Cetraulli, la strada Nocchia Casermetta Forestale Santa Severa Nord, la strada della Scaglia e di Monte Rosso”.

“Tolfa negli ultimi decenni è stata Città Slow, poi Città della catana, oggi Città del cavallo – evidenzia il candidato sindaco – senza una politica vera che trasformasse questi messaggi pubblicitari, seppur belli e suggestivi, in azioni concrete di sviluppo. Abbiamo letto l’enfasi con cui il Comune ha comunicato l’inserimento di Tolfa in un progetto di trekking archeologico nella Tuscia ben sapendo che le nostre necropoli (Pian Conserva e Ferrone e le altre) si trovano in uno stato di totale abbandono e non consentono alcun tipo di visita. E’ questo modo di gestire il territorio che deve cambiare radicalmente. Non serve a nulla fare proclami di grandi progetti approvati se poi non esistono i presupposti minimi strutturali perché dai proclami si possa passare ad una economia reale che dia lavoro e sviluppo”.

Di qui la proposta: “Se Tolfa ha una tradizione equestre secolare legata alla figura del buttero ed alla razza autoctona del Maremmano Tolfetano bisognerà lavorare per la realizzazione di un Centro per la valorizzazione del Cavallo Tolfetano – auspicano – da creare alla Nocchia accanto al così detto Polo Fieristico, dove allevare e domare i nostri puledri e dove il turista e l’appassionato di cavalli possano passare piacevoli giornate”.

Per “Tolfa Cambia” servono azioni concrete: “Il patrimonio comunale immobiliare di grande pregio e valore sia strumento di cultura e di turismo culturale – affermano i candidati – noi realizzeremo un percorso che va dal polo museale della Sughera fino alla Rocca attraverso Cappuccini, centro storico, Palazzo e Villa Comunale, via Roma, Palazzo Buttaoni, la Tolfa vecchia intorno alle antiche mura col Palazzaccio e infine borgo e castello dei Frangipane. L’unica economia reale possibile per i prossimi decenni sarà quella legata a turismo e tempo libero: il nostro territorio si trova in un’area facilmente raggiungibile sia dai Romani che dai turisti in genere (autostrada, Fiumicino, Porto di Civitavecchia) e quindi vanno realizzati i presupposti per facilitare e rendere il più possibile interessante il soggiorno sui Monti della Tolfa”.

Sul fronte valorizzazione dell’ambiente naturale, Curi e i suoi esortano i tolfetani a ragionare sulla opportunità di dedicare una piccola parte dei 16mila ettari di territorio alla istituzione di una Riserva Naturale Regionale così come hanno fatto con buoni risultati Comuni vicini a noi come Canale Monterano e Barbarano. “Pensiamo all’area demaniale quasi completamente boschiva della valle del Rio Fiume e Monti dell’Acqua Tosta – spiegano -. Impegnando meno del 10% del territorio comunale avremo la possibilità di accedere a tutta una serie di finanziamenti specifici per le aree naturali (e dal PNRR ne arriveranno davvero tanti), avremo un elemento di attrazione turistica notevole e un soggetto gestore che porterà posti di lavoro ed economia indotta”.

“Tolfa Cambia” punta poi il dito sullo stato della frazione di Santa Severa Nord, che conta 500 residenti, dove una sentenza ha definito la proprietà dei terreni ex Pio istituto Santo Spirito (passati all’Università agraria già gestore di usi civici) così da poter organizzare nell’area percorsi turistico-ricettivi. E sempre pensando alla frequentazione di villeggianti e visitatori, Curi e i suoi ipotizzano una convenzione del Comune con l’Agraria e la Confraternita del Crocefisso, titolari a diverso titolo per le due sorgenti di acqua calda del Bagnarello: “Così da sistemarne l’area e creare il primo parco pubblico comunale”.

Pubblicato giovedì, 9 Settembre 2021 @ 17:00:30     © RIPRODUZIONE RISERVATA