Riceviamo e pubblichiamo da Nazzareno Piermarini (Delegato alle problematiche dei diversamente abili del Comune di Civitavecchia) – Sorprese positive sull’accessibilità del servizio di trasporto pubblico di Civitavecchia da parte di utenti diversamente abili.
In qualità di delegato del Sindaco alle problematiche dei diversamente abili, non potevo certo rimanere indifferente alla segnalazione apparsa qualche giorno fa sugli organi di stampa locali e sui social network; in particolare, questa segnalazione non poteva essere ignorata dal sottoscritto sia perché proveniva da una mamma di un giovane utente del trasporto pubblico e sia per l’evidente ed indubbia importanza che la problematica dell’accessibilità di un servizio pubblico essenziale da parte degli utenti in carrozzella riveste per la città.
Per questo mi sono attivato ed ho preso contatti con la direzione aziendale di Argo, chiedendo delucidazioni sullo spiacevole episodio riferito e, con l’occasione, per avere delle informazioni generali circa la disponibilità di autobus dotati di pedane e/o rampe di accesso per disabili ed omologati al trasporto di utenti in carrozzella.
Ad onor del vero ho potuto riscontrare, anche attraverso la relazione di servizio dell’autista ed altre testimonianze di persone che hanno assistito all’episodio, che il racconto della mamma risulta molto parziale e non rappresenta con obiettività quanto realmente accaduto.
Ho appurato, infatti, che il ragazzo in questione è un utente abituale del servizio e, in particolare, l’autobus oggetto della lamentela è dal alcuni anni molto spesso in servizio sulla linea F, la linea maggiormente utilizzata dal giovane disabile. Il bus è regolarmente omologato per il trasporto di un utente disabile in carrozzella ed è dotato di una rampa di accesso manuale perfettamente funzionante, più volte utilizzata anche dallo stesso utente in questione.
L’autista in servizio quel giorno, notando il giovane che attendeva il bus sulla fermata di viale Baccelli in direzione Tarquinia, conoscendolo quale abituale utente della linea F, fermava il bus sulla fermata ubicata sul lato opposto ed invitava il giovane, in compagnia della mamma, ad attraversare la strada per consentirgli di salire sul bus senza attendere la corsa successiva.
Lo stesso autista, come di consueto, apriva la rampa e spingeva, insieme alla mamma del ragazzo, la carrozzella, agevolandone così la salita a bordo ed il ragazzo è stato così trasportato a casa.
Spiace che una battuta, per quanto forse inopportuna o male interpretata, dell’autista che, essendosi sporcato le mani di grasso per aprire e richiudere la rampa, sottolineava la circostanza con l’ironica richiesta di un fazzoletto, sia diventata una notizia, oscurando la sensibilità e disponibilità dimostrata dallo stesso operatore di Argo che, come detto, ha fermato il bus ed atteso dall’altro lato della strada il giovane proprio per consentirgli di salire a bordo, andando ben oltre, e giustamente a mio avviso, i suoi doveri ed i regolamenti.
Ma la sorpresa più positiva l’ho riscontrata quando mi è stato illustrato che, in una flotta di tredici autobus a disposizione del TPL, bus per lo più vetusti e malridotti, ve ne siano attualmente ben sei (quindi quasi il 50%) dotati di posti per disabili in carrozzella e rampa di salita. Tutte le rampe e le dotazioni relative sono regolarmente omologate ed oggetto alla revisione annuale obbligatoria da parte della MCTC. Dunque non ho riscontrato essere veritiera l’affermazione che i bus non fossero a norma ed il servizio non accessibile per gli utenti disabili.
Questo dato fa onore al trasporto pubblico di Civitavecchia, che si dimostra tutt’altro che inaccessibile agli utenti disabili, ferma restando, come detto, la necessità di rinnovare bus ormai vecchi ed inquinanti, che risultano poco confortevoli per tutti gli utenti ma anche per gli stessi autisti.
Inoltre, proprio in considerazione della evidente vetustà dei mezzi (non è certo un segreto che le nostre società municipalizzate stiano attraversando da qualche anno notevoli difficoltà economiche), sono stato positivamente impressionato anche dal piano di investimenti che mi è stato mostrato, con particolare riguardo all’ipotesi di acquisto di nuovi autobus: tutti gli 8 autobus previsti nel piano saranno, infatti, dotati di pedana o rampa di accesso per disabili.
Concludo questo mio breve intervento per ringraziare l’autista e la dirigenza di Argo per l’attenzione dimostrata verso l’accessibilità del servizio di trasporto pubblico anche agli utenti disabili ed auspicando, su questo tema, una sempre maggiore attenzione e sensibilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, a partire da dirigenti, funzionari ed operatori impegnati nei servizi pubblici essenziali. Sono convinto, infatti, che uno spirito di collaborazione ed una costante attenzione alle esigenze degli utenti già penalizzati da un handicap, sia essenziale per consentire un importante salto di qualità nella erogazione dei servizi, in attesa di poter effettuare gli indispensabili investimenti per acquistare finalmente mezzi più moderni ed adeguati alle moderne esigenze di mobilità.
