Ostilia, un accordo restituirebbe alla città il lungomare • Terzo Binario News

Ostilia, un accordo restituirebbe alla città il lungomare

Apr 29, 2015 | Cerveteri, Politica

spiaggia cerveteriDopo 40 anni tra battaglie legali ed accordi mai chiusi si è forse di fronte ad un epilogo nella questione Ostilia, che tiene in ostaggio le coste di Campo di Mare e con essa gli stabilimenti che operano su quelle spiagge.

Anche a Cerveteri pochi sanno che il lungomare di Campo di Mare, seppure calpestato liberamente, non è di proprietà del comune bensì della società Ostilia, la quale dopo anni di battaglie legali è riuscita a farsi riconoscere il diritto di possesso della spiaggia.

Questo fatto ha mandato negli ultimi mesi in fibrillazione soprattutto i balneari, i quali corrono il serio rischio di essere “sfrattati”. L’applicazione della sentenza che dà ragione ad Ostilia è prevista per il 5 maggio prossimo, ma la novità di un accordo pressoché chiuso riaprirebbe la vicenda dando sollievo ai proprietari degli stabilimenti ed agli abitanti di Cerenova. Parallelamente i balneari hanno chiesto subito dopo la sentenza del tribunale una sospensiva all’applicazione della sentenza. Proprio oggi presso il tribunale di Civitavecchia è prevista un’udienza su questo tema.

Il comune infatti dopo una lunga trattativa avrebbe trovato un compromesso per il quale Ostilia sarebbe disposta a cedere al Comune il lungomare e la spiaggia.

Cosa cambierebbe con la chiusura di questo accordo? Cerveteri avrebbe così una spiaggia ed un lungomare comunale e quindi il comune sarebbe ormai in grado di poter investire per la realizzazione di opere di urbanizzazione. Per gli stabilimenti invece si avrebbe un’indipendenza dalle volontà di una società privata che oggi poteva decidere di cacciare via tutti per costruire magari il suo bel villaggio vacanze.

Il comune di Cerveteri quanto pagherà questa acquisizione? E’ chiaro che il comune non avrebbe potuto comprare con soldi propri un terreno così vasto da un privato, come espressamente ribadito anche dal consigliere De Angelis in un’intervista di ieri a sul nostro quotidiano on line (leggi intervista). Per questo si è cercato di porre delle condizioni vantaggiose alla società affinché questa possa ottenere vantaggi economicamente equivalenti al valore della cessione.

Questo inevitabilmente porterà alla concessione da parte del comune di permessi a costruire in altre zone sempre di proprietà della Ostilia per una cubatura notevole, nella trattativa si parlava da tempo di numeri superiori ai 160.000 mc.

La bontà dell’accordo sarà quindi commisurata alla capacità del comune di abbassare la contropartita, sia in termini di cubatura da concedere ad Ostilia, sia in termine di servizi di scambio, scuole ed opere urbanistiche.

Dopo le tensioni delle settimane scorse, sfociate nel gesto violento di un operatore balneare nei confronti del sindaco durante una riunione per discutere di questo accordo, ora la situazione potrebbe essere addirittura ribaltata. I balneari con l’eventuale chiusa della trattativa sarebbero senza alcun dubbio riconoscenti all’amministrazione per l’intermediazione che eviterebbe la chiusura dei loro stabilimenti.

Vista la delicatezza della situazione i balneari, sicuramente a conoscenza dei punti principali dell’accordo che potrebbe essere presentato dal sindaco Pascucci in una conferenza stampa convocata domani, nessuno apre bocca forse per accordo preso con il sindaco stesso in riunioni che si sono susseguite nei giorni scorsi. La presenza di numerosi operatori balneari alla conferenza stampa di domani rappresenta sicuramente un punto distensivo ed una dimostrazione che l’accordo preso soddisfa la categoria.

Nonostante ciò una fuga di notizie c’è stata e si spera che questa non comporti danno. La tentazione di mettere un cappello ad una questione non risolta da 40 anni di amministrazioni passate è forte.

Domani vedremo sicuramente maggiori dettagli e soprattutto capiremo se Pascucci è stato in grado di mettere un punto dove in tanti hanno fallito.

Nelle ore a seguire vedremo anche le reazioni del mondo politico anche se in questo caso sarà difficile contestare l’accordo mettendo a repentaglio il futuro dei balneari.