Orsomando De Angelis: "Sembra che l'assessore Ridolfi sia in difficoltà per la Festa del Vino" - Terzo Binario News

“In questi giorni siamo stati interpellati, non è la prima volta, da un agitatissimo Luciano Ridolfi, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Cerveteri.

Quello stesso Assessore che, nell’ultimo periodo e proprio in occasione della Festa del Vino 2021 è stato, a quanto sembra, al centro di una scottante contestazione sui social da parte di un certo Espositore che lo ha accusato, nella serata del 28 agosto, di avergli richiesto di spostare il banco espositivo e cambiare postazione senza apparenti, quanto giustificate e reali motivazioni.

Non sappiamo se quanto riferito dall’Assessore Luciano Ridolfi, durante un incontro ricco di particolari, corrisponde al vero ma certo è che tali racconti hanno fatto emergere un quadro assai preoccupante. Un quadro che ci ha messo subito in allarme e che, ovviamente, ci ha obbligato a presentare una dettagliata denuncia alla Guardia di Finanza e ad altre Autorità a causa di presunte quanto gravi, accuse, nei confronti di altri determinati Assessori e della gestione per la manifestazione Festa del Vino. 

Nello specifico, l’Assessore Luciano Ridolfi, dell’attuale Amministrazione Pascucci, durante il suo incontro-racconto ha parlato che “.. c’è stato qualcosa di grosso..”, richiedendo al suo interlocutore di fare un accesso agli atti per avere la “Delibera di Giunta n.126 del 2021” con relativi allegati e variazioni per poi, dopo un confronto con lui e i documenti in suo possesso, fare una relazione e formulare un’interrogazione indicandoci, a suo dire, dove andare a colpire. Naturalmente agli scriventi consiglieri non interessa formulare un’interrogazione sulle basi di quanto riferito da un assessore di maggioranza ma siamo stati al gioco e abbiamo fatto la richiesta della inesistente deliberazione (risultata poi essere una proposta) e abbiamo, di contro, ritenuto più opportuno sottolineare direttamente, alle competenti Autorità, la probabile configurazione di alcune presunte notizie di reato che, come pubblici ufficiali, non potevamo di certo sottacere.

Il Ridolfi ha illustrato, con dovizia di particolari, di un probabile “..tesoretto della Sagra…” che si sono divisi tre assessori sottolineando che la voce più “..grossa.” sia andata ad uno di questi e che lo stesso, sempre secondo il Ridolfi, ha gestito circa 38mila euro. Proseguendo nel suo racconto poi, sempre il Ridolfi, ha parlato di un certo acquisto di circa 1650 calici con i quali, dopo aver Lui stesso verificato il numero progressivo di vendite acquistandone due, dice che “ ..hanno guadagnato l’ira di Dio…”  e che quei soldi dovevano tornare nelle casse comunali. Certo è che sempre Ridolfi dovrà poi spiegare le motivazioni per le quali, secondo Lui, ha affermato che il suddetto soggetto gestore dei circa 40mila euro, ha speculato su tutte le cantine richiedendo alle cantine partecipanti delle bottiglie di vino per ogni etichetta (circa 18 secondo l’assessore) e che, quindi, le cantine, sempre secondo Ridolfi, non hanno partecipato “..a gratis..” così come, invece, viene riportato nell’atto e che poi, sempre per quanto è stato raccontato,  facendosi pagare pure i calici, ha “…guadagnato, ha fatto tutta una tara…” perché i calici materialmente li ha pagati il Comune e il vino lo hanno messo le cantine. Ascoltando quel maremoto di notizie e presunti illeciti siamo rimasti allibiti e si è concretizzato, ulteriore allarmismo nel momento in cui, sempre l’assessore in questione,  ha fatto riferimento al pagamento del biglietto d’entrata e che il cosiddetto “…malloppo..” (sua definizione) è stato preso da specifica persona (ha fatto nomi e cognomi) confermando, inoltre, che sono stati strappati dei biglietti e ci deve essere un resoconto. Non contento di quanto stava dicendo ha persino evidenziato che, lo scorso anno, molti calici sono usciti senza ricevuta e che lui aveva mandato alcune persone sconosciute a vedere. Infine, nell’esortare a fare l’accesso agli atti, ha proseguito nel parlare di alcuni punti che sono stati messi e che non sono stati effettuati, per esempio la pigiatura oppure di spostamenti di soldi e variazioni di bilancio dentro gli stessi conti o ancora il presunto pagamento a nero da parte degli espositori e anche questo, se corrispondesse al vero, sarebbe gravissimo. L’Assessore Ridolfi ha poi terminato lamentandosi e dicendo che in questa situazione non ha gestito niente e che ha presentato tre progetti e l’hanno bocciati tutti e tre. E’ chiaro che dopo queste gravissime notizie e accuse, da parte dell’Assessore Ridolfi, non potevamo far altro che denunciare tutto alle competenti Autorità sia a tutela dei cittadini e sia a tutela di eventuali soggetti e altri amministratori pubblici, come i nominati assessori, che potrebbero ritrovarsi, senza saperlo, protagonisti di questa storia cosi dettagliatamente raccontata dal Ridolfi ma mai denunciata dallo stesso a chi di dovere. Ci dispiace molto ma confidiamo nella celerità delle Autorità interpellate quanto di un’opportuna chiarezza su tutta la vicenda anche da parte dello stesso Sindaco”.

         ALDO DE ANGELIS                         SALVATORE ORSOMANDO                          

 Consigliere Comune di Cerveteri           Consigliere Comune di Cerveteri

C. Gruppo Trasparenza e Legalità                         C. Gruppo F.I.

Pubblicato domenica, 19 Settembre 2021 @ 11:05:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA