Assegnati tanti altri premi e menzioni per le migliori prove ai team e a chi ha brillato nelle battle artistiche
di Cristiana Vallarino
Tolfa, all’indomani delle XVII Olimpiadi della Cultura e del Talento. La piazza Vittorio Veneto sembra vuota, dopo che per tutto il fine settimana ha accolto decine di ragazzi impegnati in partite di volley e basket o altri giochi. Gli oltre 200 studenti degli istituti superiori italiani arrivati in finale, e i docenti che li hanno accompagnati, sono ripartiti tutti la domenica sera, subito dopo la premiazione. Alcuni, come quelli piemontesi, sono risaliti sul bus col quale erano arrivati il giovedì, altri sono corsi a prendere il treno a Civitavecchia. Qualcuno dello staff, riconoscibile dalle t shirt col logo, è rimasto un po’ di più per sistemare e raccogliere tutte le attrezzature usate per la manifestazione che ha animato il paese collinare.
A valutare le prove sono state commissioni di esperti, basandosi sui criteri originalità, creatività, tecnica e collaborazione di squadra. I ragazzi si sono impegnati in numeri artistici: dalla danza alla musica, dalla recitazione alla fotografia..
Il momento clou della quattro giorni di competizioni ed emozioni è stata naturalmente la cerimonia conclusiva, al teatro Claudio. Qui si sono tenute le battle, ovvero i singoli “confronti” tra i più talentuosi, qui hanno messo su il divertente spettacolo di saluto gli oltre 40 giovani dello staff al lavoro a Tolfa (ma ce ne sono almeno altrettanti sparsi per l’Italia che collaborano tutto l’anno all’organizzazione). E il palco ha accolto il discorso conclusivo del presidente Oct Simone Aubry, che ha ringraziato tutti quanti sostengono da anni l’evento (in primis la Fondazione Cariciv, le associazioni sportive volley di Allumiere, di basket di Tolfa, oltre all’amministarzione comunale locale e il service di Egidio Virgili) . Un saluto particolare Aubry lo ha fatto a Daniele Ceccarelli, seduto in prima fila, al quale si deve l’invenzione delle Oct, partite da Civitavecchia quasi 18 anni fa.
E infine le premiazioni, con la consegna di attestati, coppe e medaglie, da parte del presidente onorario OCT on. Alessandro Battilocchio e della sindaca Stefania Bentivoglio, insieme a quelli consegnati da alcuni dello staff e dai componenti della giuria talento, presieduta da Max Petronilli. Il quale ha sua volta ringraziato i “colleghi” della giuria della cultura, non presenti domenica pomeriggio. A fare gli onori di casa, i consueti bravi presentatori Veronica Fersini e Simone Sechi, anche in veste di cantante.

Le 33 squadre, ciascuna di 6 ragazzi (alcune con nomi davvero divertenti e spesso in omaggio ai prof), si erano sfidati in una serie di prove che comprendevano anche la preparazione di un cortometraggio, giudicato sia dalla giuria popolare che quella tecnica. C’è stata poi la staffetta culturale, la prova fotografica e, al Polo, la”Parlateci di..”, dove ad esaminarli c’era la commissione di docenti presieduta dalla prof Natalia Aradis.
Questa edizione ha mostrato, in tutte le prove, la sensibilità e l’attenzione, per gran parte dei team in gara, a temi seri e importanti, come la depressione che colpisce gli adolescenti, i femminicidi e gli amori tossici e purtroppo anche la guerra. Motivo per cui la splendida canzone di Fabrizio De Andrè “La guerra di Piero” è stata interpretata da alcune squadre, in vari modi, sia nei corti che nei 5 minuti in scena. Non sono mancate, però, anche performances spiritose, con rivistazioni di classici come Romeo e Giulietta o le favole di Esopo.

A vincere il premio finale, quello che somma tuti i punteggi ottenuti e che porterà la squadra a Malta, per l’esattezza a Gozo, sono stati i °Bright-S”: i sei del liceo Giolitti Gandino Bra sono stati primi anche nella Staffetta culturale. Al secondo posto, gli “Innominati” del Grassi di Saronno (primi pure nella prova talento e nei cortometraggi, secondo la giuria popolare), seguiti da “I Malaticci”, del liceo Da Vinci di Maglie. A quest’ultimi pure il premio per la “Parlateci di..”, mentre le menzioni per le migliori esposizioni sono andate: per inglese a Rebecca Sinopoli degli “Ingegni in movimento”, per italiano a Vladislav Shuster, dei “CS Rivede”. Fra le prove talento il premio della critica è andato ai “Pensatleti” (Salvemini, diSorrento); quello della commissione artistica per originalità ai “Mindscape”, del Grassi di Saronno. La giuria tecnica ha premiato il corto de “I Cervelloni” del Da Vinci di Fiumicino. La miglior prova fotografica per la giuria tecnica è stata quella dei “Fast and furious”, mentre la giuria popolare ha scelto l’immagine dei “PC3”, del “Galilei” di Civitavecchia, una del due squadre “locali” in finale. L’altra i “Sium” del “Marconi”.
A vincere le battle nelle varie discipline, disputatesi fra quattro finalisti, sono stati: danza, Fabiola Milano (“Talenti del brambilla” dell’Isiltp Verres, Val d’Aosta); recitazione, Eliana Poppite (“Fast and curious”, liceo Megara di Augusta); canto, Marta Bentivegna (“Gli argonauti ribelli” , liceo Colonna di Galatina); musica, Andrea Matteo Boestian (“Cs Ricrede”, Amaldi di Novi ligure).
Le immagini dell’articolo sono firmate da FILIPPO OREGLIA, fotografo delle XVII OCT.
