“Il mio obiettivo è il 30 settembre con la sentenza”
Marina Conte, mamma di Marco Vannini, parla della testimonianza di Viola Giorgini. “Emozioni non ne ha suscitate, ma non ha neanche speso una parola per Marco. Ha detto solo che urlava, che non pensava fosse grave. Ma come è possibile che vedendo Federico con le pistole, non ti viene in mente di chiamare l’ambulanza mentre Marco peggiora e agonizza?
Si è voluta ricordare solo ciò che faceva comodo ai Ciontoli. Ma alla fine è normale, è la fidanzata di Federico. Il mio obiettivo è il 30 settembre con la sentenza per avere giustizia per Marco. Che i rapporti fra Federico e il padre non erano buoni è vero, ma il figlio gli teneva testa.
La sua versione non è veritiera, tant’è vero che durante la testimonianza le è stato fatto notare come non fosse attendibile. A me il giudice Garofolo è piaciuto molto quando le ha chiesto perché i genitori di Marco non fossero stati chiamati, considerando che poi Viola frequentava casa mia. Il suo distacco mi ha colpito. Se fosse successo a lei, Marco l’avrebbe portata al Pit lui stesso in macchina” ha concluso Marina.
