Il commento del legale della difesa di Antonio Ciontoli a margine dell’udienza in Corte d’Appello per la morte di Marco Vannini in cui ha testimoniato Viola Giorgini, la fidanzata di Federico Ciontoli. “Se ci fosse stato accordo, le dichiarazioni sarebbero state concordi, raccontate specularmente. Se si dice a Marina che Marco è caduto delle scale evidenzia che invece è evidente che il fine era solo quello di non volerla far preoccupare. La Giorgini non ha mai avuto una visione completa di quanto fosse avvenuto nel bagno dei Ciontoli perché la porta è rimasta sempre semichiusa.
A distanza di tanto tempo, le dichiarazioni della Giorgini possono risultare meno nitide ma questo non cambia lo scenario. La sua assoluzione passata in giudicato rende le sue dichiarazioni credibili, non aveva nulla da aggiungere. Bisogna immedesimarsi in un contesto come quello, con dichiarazioni rese 36 ore dopo i fatti concitati che sono avvenuti.
Giusto che Viola sia stata messa sotto pressione dal Giudice, il Presidente correttamente ha fatto le sue valutazioni. Viola ha confermato quando affermato nel processo a suo carico. Non a caso, all’avvocato Messina ha confermato quanto già dichiarato. A cambiare è stato lo status con il quale ha parlato, passando da imputata a teste”.
