Antonio Ciontoli andrà alla sbarra il prossimo 6 luglio, data fissata dalla Corte per l’esame degli imputati del processo sull’omicidio di Marco Vannini. Lo aveva annunciato l’avvocato Miroli a Stefano Pettinari di Mecenate Tv. Non è escluso, inoltre, che anche qualcun altro degli imputati scelga di sottoporsi alle domande del pm D’Amore e degli avvocati di parte civile.
Nell’udienza di questa mattina è stata sentita Clarissa Paradiso, vicina dei casa di Ciontoli, che ha ricordato di aver udito quella notte urla strazianti, proprio nei minuti precedenti all’arrivo dell’ambulanza. Ai giudici la giovane ha raccontato di aver visto Federico e Viola camminare spediti in strada, a un centinaio di metri dalla casa dei Ciontoli. Alle sue domande preoccupate, ha dichiarato Clarissa, Viola avrebbe risposto rassicurandola: “Siamo già in cinque”. Poi l’arrivo dei sanitari, purtroppo inutile.
Tra questa di oggi e l’appuntamento clou del 6 luglio si attende un’altra udienza importante, quella del 14 giugno nella quale verrà dato l’incarico agli esperti che dovranno eseguire la perizia collegiale ordinata dalla Corte. La decisione di disporre una perizia collegiale è stata motivata dalla presidente con le risultanze in gran parte divergenti delle perizie disposte dal pm con quelle della difesa. Il trio di esperti, un medico legale, un esperto di interventi di emergenza e un cardiochirurgo, dovranno valutare una serie di elementi già affrontati dai consulenti nelle precedenti fasi del processo. In quell’occasione la difesa dovrà comunicare chi degli imputati sceglierà finalmente di dare la sua versione degli eventi di quel tragico 17 maggio 2015.
Ottava udienza Marco Vannini, la vicina: “Si sentivano le urla”
