Ottava udienza Marco Vannini, la vicina: "Si sentivano le urla" • Terzo Binario News

Ottava udienza Marco Vannini, la vicina: “Si sentivano le urla”

Mag 11, 2017 | Cronaca, Ladispoli

“Si sentivano le urla”. Così ha raccontato oggi nell’ottava udienza ai giudici la vicina di casa dei Ciontoli, Clarissa Paradisi, spiegando che quella sera da fuori casa si sentivano urla continue e di dolore. Erano le urla di Marco.

La vicina ha inoltre dichiarato che intorno a mezzanotte stava tornando a casa e di aver visto, all’angolo tra Via Claudia e Via Alcide De Gasperi, prima della curva, Federico Ciontoli e Viola Giorgini camminare a passo spedito verso casa. Dopo aver visto Federico spostare la macchina e Giorgia spostare un secchione della differenziata, la ragazza ha riferito di aver rivolto la parola a Viola Giorgini chiedendole se andasse tutto bene considerando che a quell’ora, circa le 00:15, era insolito che vi fossero le luci accese.

A sfilare davanti ai teste oggi in udienza anche Massimiliano Montini, titolare dello stabilimento Covo Beach di Ladispoli dove lavorava Marco. Montini ha sottolineato che quel giorno di maggio, in cui Marco è morto, il ragazzo indossava indossava una canottiera rossa con pantaloncini azzurri e uno zaino. Un punto focale, quello dell’abbigliamento del ragazzo, che non è stato ancora chiarito, mentre in questi due anni mamma Marina ha sempre precisato che la maglietta indossata dal figlio non era tra gli indumenti che le sono stati restituiti.

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