29052017Headline:

Omicidio Marco Vannini: la diretta dell’ottava udienza

Si torna in aula oggi per l’ottava udienza del processo che dovrà appurare le responsabilità sulla morte del giovane di Cerveteri Marco Vannini.

Una storia, quella di Marco, che sta tenendo con il fiato sospeso tutta l’Italia per la sua drammaticità e per le controverse vicende che hanno portato alla sua morte ormai due anni fa. L’udienza di oggi 11 maggio arriva dopo lo slittamento di quella del 12 aprile e si svolge a ridosso di una data triste, il secondo anniversario della morte.

Gran parte delle persone sono state ascoltate anche se un altro momento cruciale del processo sarà la deposizione del Ciontoli, annunciata dai suoi legali a valle della settima udienza.

Oggi tra le persone sentite ci saranno i datori di lavoro dello stabilimento nel quale Marco lavorava. Utili alle indagini infatti possono essere anche gli elementi a contorno di questa storia per definire meglio le abitudini ed eventuali confidenze del giovane.

LA DIRETTA

  • Ore 8:15 – L’udienza dovrebbe iniziare intorno alle 10:00
  • Ore 10:35 –  Entra la Corte e si apre l’ottava udienza. Presente la famiglia di Marco Vannini e presente l’imputato, Antonio Ciontoli.
  • Ore 10:50 – Prende la parola l’avvocato Messina che chiede di poter sentire gli operatori Ares (testi cui la parte civile aveva rinunciato) che hanno risposto alle chiamate da casa Ciontoli. Inoltre fa riferimento ad una telefonata in uscita dall’Ares e diretta a casa Ciontoli alle ore 00:13. L’ascolto degli operatori sarebbe finalizzato a conoscere il contenuto di quella chiamata.
    L’avvocato Gnazi spiega di non ritenere utile l’approfondimento su quella particolare chiamata, ma afferma di non avere nulla in contrario.
  • Ore 10:55 – Viene fatto ascoltare l’audio della prima chiamata al 118 in cui inizialmente parla Federico Ciontoli che, alla richiesta di spiegazioni più precise da parte dell’ operatrice del 118, passa il telefono alla madre Maria Pezzillo. La chiamata viene terminata dalla Pezzillo dopo aver chiesto a qualcuno “si è ripreso”?
  • Ore 11:00 – Tocca a Montini Massimiliano, teste della parte civile, rispondere alle domande degli avvocati. Il teste è il titolare della spiaggia attrezzata il Covo Beach di Ladispoli.Alla domanda se conoscesse Marco Vannini riferisce di averlo conosciuto bene in qualità di frequentatore della spiaggia, prima e di lavoratore (bagnino) nell’estate del 2015. L’avv.Gnazi chiede se la domenica del 17 maggio 2015 Marco Vannini avesse lavorato da lui. Montini risponde affermativamente, spiegando che il giovane aveva passato lì alla spiaggia sia sabato 16 sia domenica 17 maggio. La giornata di lavoro, riferisce il testimone, finí quel giorno intorno alle 19:40 non essendo stata una giornata molto impegnativa. Al termine della giornata di domenica il testimone dichiara di aver pagato a Marco le due giornate di lavoro e di averlo salutato.
    Sul vestiario che indossava Marco riferisce di ricordare che portasse una canottiera rossa con pantaloncini azzurri e uno zaino.
  • Ore 11:17 – È ora il turno della testimonianza di Paradiso Clarissa, vicina di casa dei Ciontoli. La ragazza dichiara che intorno a mezzanotte stava tornando a casa e di aver visto, all’angolo tra Via Claudia e Via Alcide De Gasperi, prima della curva, Federico Ciontoli e Viola Giorgini camminare a passo spedito verso casa. Dopo aver visto Federico spostare la macchina e Giorgia spostare un secchione della differenziata, la ragazza dichiara di aver rivolto la parola a Viola Giorgini chiedendole se andasse tutto bene considerando che a quell’ora, circa le 00:15, era insolito che vi fossero le luci accese. La Giorgini, riferisce la Paradiso, la rassicurava dicendole che Marco aveva avuto un attacco di panico ma che erano in cinque e di non aver bisogno di aiuto. “Sì sentivano le urla” ha aggiunto la Paradiso, spiegando che si trattavano di urla continue e di dolore.
    Mentre stava rientrando, subito dopo aver parlato con Viola, la Paradiso racconta di aver visto l’ambulanza arrivare davanti alla casa dei Ciontoli.
  • Ore 11:20 –  Su questo l’avv.Miroli cita una dichiarazione della Paradiso contestando che in quel frangente lei disse di aver visto Federico, Martina e Viola parlare con gli operatori sanitari. La ragazza conferma di aver visto Federico, Martina e Viola ma di non aver visto con chi stessero parlando dei sanitari e di non aver sentito il contenuto della conversazione.
    L’udienza si avvia alla conclusione. Nelle prossime udienza saranno sentiti nuovamente il brigadiere Amadori e il consulente Dott. Fabio Ricci.
    All’esito dell’esame dei periti e consulenti delle parti, la Corte è orientata ad esporre una perizia collegiale visto che le conclusioni dei consulenti del pm e della difesa sono per certi versi combacianti, ma per le cose che più interessano divergenti. Un medico legale, un esperto di emergenza e un cardiochirurgo saranno gli esperti incaricati dalla corte a redigere la perizia. Sia l’ascolto dei due testi sia i risultati della perizia saranno oggetto dell’udienza del 14 giugno alle ore 12.
    La corte ha chiesto alla difesa di far sapere entro il 14 giugno quali degli imputati hanno intenzione di parlare. L’udienza in cui saranno ascoltati gli imputati è stata fissata per il 6 luglio alle ore 10.

Ottava udienza Marco Vannini, la vicina: “Si sentivano le urla”

Omicidio Vannini, Ciontoli alla sbarra il 6 luglio

11 maggio 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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