“Ieri, in occasione dell’assemblea degli azionisti di Enel, abbiamo partecipato insieme ad altri comitati cittadini e a tantissime realtà della rete “Per il clima, fuori dal fossile”, ad un flash mob comunicativo per denunciare ancora una volta le scelte inquinanti e climaticamente impattanti del colosso energetico. Per questo, pur non potendo incontrarci fisicamente nelle strade per rispettare le misure di contrasto al Covid-19, abbiamo realizzato cartelli e striscioni e pubblicato sui social decine di foto.
Non ci è sfuggita infatti la conferma che Civitavecchia, insieme a Fusina, Brindisi e La Spezia, è stata indicata tra le sedi in cui ENEL vorrebbe realizzare nuove centrali a gas.
Una scelta che riteniamo sbagliata e dannosa, sia dal punto di vista della salvaguardia ambientale del nostro territorio, sia dal punto di vista del rilancio della nostra città, sia per ciò che riguarda, più in generale, il tema dei cambiamenti climatici.
La scelta di Enel, supportata da Terna e con la complicità di gran parte della politica italiana, vorrebbe spacciare il gas come combustibile “green” necessario alla transizione ecologica che anche il nostro Paese deve attuare per rispettare le indicazioni dell’Ipcc. Noi pensiamo che quella di costruire nuove centrali a gas sia invece una scelta miope, anacronistica e pericolosa. Proprio per questo, come accaduto ieri, non smetteremo di mobilitarci contro i combustibili fossili, per la giustizia climatica e sociale, per la nostra città e per il nostro pianeta!”
Collettivo No al Fossile Civitavecchia
