Decisiva la rete di Perez al 14′ del primo tempo supplementare
Il Ladispoli resta in Eccellenza, il Cerveteri scende in Promozione.
Questo l’esito del derby spareggio dell’Angelo Sale per la permanenza nel massimo campionato regionale.
A decidere la sfida una rete di Angel Perez al 14′ del primo tempo supplementare: sforbiciata all’incrocio dei pali dopo un’indecisione della difesa cerite su un pallone a campanile in area di rigore.
Partita brutta, come facilmente immaginabile vista la posta in palio: rossoblù accorti ma con un tasso tecnico maggiore e verdazzurri alla ricerca della zampata decisiva, magari anche sfruttando 120′ minuti, come poi effettivamente accadrà.
La giornata
Nell’impianto alla zona industriale, il dispiegamento di forze dell’ordine è imponente (ma non ci saranno interventi) con le polemiche fra società generate dall’ingresso gratuito per il pubblico di casa e a 10 euro lo spicchio riservato agli ospiti, che dopo si distingueranno per qualche coro becero indirizzato verso Perez e alla presidente rossoblù.
La partita
Il primo temp è soporifero, al punto che er segnalare qualche azione di rilievo bisogna andare direttamente alla ripresa. Al 15′ il portiere ospite Janku è bravo in uscita bassa a chiudere su capitan Catese. Dopo una ventina id minuti è Colace a provarci dal limite dell’area, sfiorando il palo. La punizione di Paruzza del 42′ è insidiosa ma a spedire le due compagini al tempo extra è una paratona che Janku compie su Tollardo.
Al 4′ del supplementare Colace mette fuori dopo un batti e ribatti in area. al 14′ la rete che decide la sfida: da calcio d’angolo la palla si impenna in area, la difesa cerite tentenna e Perez sforbicia mandando la palla all’incrocio.
Gli spogliatoi
Le dichiarazioni di mister Castagnari
E quelle di mister Superchi, che si distingue per sportività
Una battuta anche di capitan Andrea Catese: “Oggi c’è stato un bel pubblico di categoria superiore. Noi rischiavamo tantissimo per questo non ci siamo scoperti, era ovvio che temessimo di subire gol. Perez? A 17 anni si è meritato la rete decisiva. Ragiona con la testa di un uomo, si autogestisce vivendo da solo. È tutto merito suo”.
