“La presenza non racconta sempre la verità ma l’assenza non riesce proprio a mentire” (Vincenzo Cannova, Twitter).
Un aforisma azzeccatissimo pensando al consiglio comunale di Cerveteri del 29 Ottobre, ma andiamo per ordine. Innanzitutto confermiamo a chi si stupisca della nostra attenzione per il comune cærite, che lo facciamo perché ormai si parla molto di una interconnessione fra le vicende amministrative prossime dei due Comuni..
Se sarà vero lo vedremo, ma noi seguiamo e proponiamo riflessioni poi la storia segue i suoi filoni.
Come al solito cominciamo dai fatti. Il Consiglio ha un solo argomento all’Ordine del Giorno ed è la sfiducia alla sindaca Gubetti richiesta da un gruppo fuoriuscito dalla maggioranza.
La motivazione, ben illustrata dal consigliere Paolacci, è che ormai l’Amministrazione sarebbe bloccata dalla presenza di un personaggio evocato ma innominato, presumibilmente con la barba. Vengono citati punti di programma che i promotori non ritengono attuati se non addirittura traditi.
Discussione civilissima, interventi a sostegno di questa di altre parti dell’opposizione ed un quadro generale rappresentato un po’ sopra le righe come criticità, ma che ha un senso e contenuti concreti.
Intervengono anche dei consiglieri di maggioranza che guastano il clima pacato invitando i consiglieri ex maggioranza a dare le dimissioni, cosa assolutamente priva di senso amministrativo, salvo poi essere bacchettati e colpiti duramente dai promotori della sfiducia ricordando che chi chiedeva le dimissioni non lo aveva fatto pochi mesi or sono quando aveva posizioni altrettanto critiche ed accusandoli di incoerenza.
Al termine prendeva la parola la sindaca Gubetti la quale ribatteva punto per punto con tanto di citazioni del programma, e per questa sua puntigliosità sforava largamente i tempi previsti per il dibattito sotto il controllo bonario del Presidente del Consiglio Comunale, incorso in qualche gaffe, che po’ non turbava la discussione.
Votazione con esito scontato, fiducia rinnovata alla Gubetti, per un voto, cosa che le permetteva anche il gesto nobile di astenersi dal votare a favore di sé stessa.
I lettori a questo punto si chiederanno …cosa centrano gli assenti? Il primo assente è l’innominato barbuto, ovvero la mano occulta che manovrerebbe il gruppo che già alcuni mesi fa ha rischiato di far cadere la Gubetti e questa volta rimproverava agli altri di non essersi dimessi. Una mano occulta che a breve dovremmo vedere accontentata al fine di stabilizzarsi e che a Ladispoli ha già dato prova di equilibrismo politico.
Se, come pare, verrà messo al sicuro allora poi cadrebbe la necessità di tutelare la Gubetti e potrebbe aprirsi uno scenario nuovo per attuare il quale basterebbe spostare una poltrona da Ladispoli a Cerveteri, fatto sul quale già ci sarebbero rumors. L’altro grande assente era il consigliere Accardo, l’ago della bilancia indispensabile per far cadere la Gubetti come qualcuno vorrebbe.
Ebbene la sera del Consiglio era assente, dire prevedibilmente non rende l’idea, ma fa capire che qualcosa ancora non è pronto, e questo ha permesso il bel gesto di astensione della Sindaca, ormai tutelata nella poltrona. Ma tutelare una poltrona non è garantire buona amministrazione tanto che anche il PD ha già chiesto una verifica politica ma con quale fine è tutto da capire.
Che questa crisi cærite vada avanti da un anno è risaputo, ha dato origine a liti terminate con urla dalla finestra verso la piazza e viceversa, ad una serie di azioni per mettere in stalla la sindaca e terminate con una pace che, accontentando l’occulto manovratore ed i suoi seguaci, ma non altri che pure maggioranza erano ha finito per generare la sfiducia in Consiglio.
In tutto questo sicuramente non si vede un grosso interesse verso la cittadinanza, ma solo la tutela di alcuni privilegi e la “previdenza sociale” di uno in particolare. Infatti che l’amministrazione navighi a macchine avanti piano è sotto gli occhi di tutti, come alcune criticità ma questo è opinione di molti che sia voluto per motivi tattici, proprio per tenere la Gubetti sotto scacco, in attesa dello scacco matto che porterà Cerveteri alle elezioni. Quando? …a Gennaio? …o a Giugno? …vedremo.
Per ora sarebbe bene che certi amministratori concentrassero più lavoro sul supportare la Sindaca nelle azioni concrete e che certi fantasmi che si palesano solo quando serve fossero più leali verso il proprio elettorato.
“L’opportunismo è un guanto che si adatta sia alla mano sinistra che alla mano destra” (Fabrizio Caramagna).
cardinal Mazzarino
