Maturità 2021, oggi al via gli esami • Terzo Binario News

Maturità 2021, oggi al via gli esami

Giu 16, 2021 | Nazionali, Scuola

Maturità 2021, oggi al via gli esami.

Sono oltre 540mila gli studenti che da oggi affronteranno l’esame di maturità o, più precisamente l’esame di Stato conclusivo del ciclo di studi.

Un esame dallo scorso anno ‘riadattato’ in funzione delle norme anti-covid che ha raggiunto quasi la soglia del secolo.

La storia

L’esame di maturità venne, infatti, introdotto da Giovanni Gentile, ministro del Regime Fascista, nel 1923.

Incubo di intere generazione nei suoi quasi 100 anni di vita l’esame ha visto diverse modifiche più o meno consistenti: dalle quattro prove scritte e un orale basato sull’intero programma dei cinque anni di liceo al solo esame orale dell’epoca Covid, passando per una ‘sperimentazione’ quasi trentennale.

1923 – Ministro Giovanni Gentile: Introduzione dell’esame di maturità, un esame di stato svolto al termine degli studi liceali, unici a permettere l’accesso all’università.

Quattro prove scritte e orale su tutte le materie dell’intero corso.

Tre anni per il liceo classico e quattro anni per il liceo scientifico (la riforma Gentile non prevedeva «programmi di studio», bensì «programmi d’esame», da modulare durante i vari anni dell’intero corso.

Gli insegnanti avevano il compito di preparare gli studenti al superamento degli esami e quindi potevano organizzare le lezioni, nei vari anni del corso, secondo propri metodi). La commissione esaminatrice era costituita esclusivamente da docenti esterni, in gran parte professori universitari, ed era presieduta formalmente dal ministro.

Gli esami si tenevano fuori sede (40 sedi su tutto il territorio nazionale per la maturità classica, 20 sedi per la maturità scientifica).

La votazione

La votazione non prevedeva un punteggio unico, ma tanti voti quante erano le materie. Era prevista la sessione di esami di riparazione.

Le prime due prove scritte erano italiano e latino, comuni ad entrambi i licei; le altre due prove erano greco e ancora latino (traduzione in latino dall’italiano) al classico, matematica e lingua straniera allo scientifico.

L’impatto di questo nuovo esame fu particolarmente pesante: nell’anno scolastico 1924/25 i promossi furono il 59,5% alla maturità classica e 54,9% alla maturità scientifica (l’anno precedente, quello dell’esordio, la percentuale era stata ancora più bassa).

L’esame sarà alleggerito negli anni successivi dal ministro Pietro Fedele, sotto la pressione di molti gerarchi fascisti e dell’opinione pubblica in generale (REGIO DECRETO 18 aprile 1929, n. 673, REGIO DECRETO 25 aprile 1929, n. 715).(Ste/Adnkronos)