Calisse e Guglielmi, due nomi illustri per la storia civitavecchiese che, però, non godono della stessa “fortuna” nella memoria dei moderni cittadini. Almeno secondo quanto fa notare Flavio Martino, giornalista e storico locale.
Il primo, infatti, viene omaggiato e ricordato a Roma. “Uno tra i più grandi mercati di Roma è intitolato a Carlo Calisse, civitavecchiese illustre. Si trova a ridosso della chiesa di Don Bosco che dà il nome al quartiere, dove si è celebrato il funerale Casamonica. Il nome è dovuto alla strada che sorge poco distante intitolata a Carlo Calisse dove anni fa si trovavano i banchi” sottoliea Martino.
Il quale poi si dedica alla sorte di Felice Guglielmi: “Per Guglielmi non c’è pace e dopo lo scippo della Terrazza un’altra ingiustizia. Questa volta gli sbagliano il nome: Guglielmini, come il politico civitavecchiese che è stato sindaco della città – spiega -. Il pasticcio è di Port Mobility, società servizi e assistenza in ambito portuale che, tramite la redazione web, fornisce informazioni, in particolare ai crocieristi. La disattenzione grave all’interno dell’ antica Chiesa dell’Orazione e Morte, comunemente detta Chiesa della Morte. Tra quelle mura solide, il silenzio mistico conserva indenni pagine di storia. A danneggiarle la superficialità di Port Mobility, che illustra al mondo la Cappella Guglielmini, invece della Cappella Guglielmi”.
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