“Ho visto il video pubblicato poco fa dal Sindaco sulla sua pagina, per difendersi davanti ad un’opinione pubblica cittadina che ormai lo accusa apertamente di essere un “cementificatore”.
Nel suo intervento video si giustifica sostenendo che molti degli interventi urbanistici oggi contestati non sarebbero opera sua, ma delle amministrazioni precedenti. Ma c’è un elemento che omette con cura.
Nel 2017 è stato eletto con un mandato preciso: SEGNARE UNA DISCONTINUITÀ rispetto al passato, cambiare rotta, ripensare il modello di sviluppo della città. E invece, nei fatti, non solo quella discontinuità non si è vista, ma la situazione è addirittura peggiorata.
È facile elencare le responsabilità di chi è venuto prima. Più difficile è assumersi quelle proprie. E nel caso di questa amministrazione, sono tutt’altro che marginali:
Piano particolareggiato produttivo-commerciale in via Aurelia km 38,00
Piano particolareggiato produttivo-commerciale e residenziale in via Aurelia km 37,7
Piano particolareggiato produttivo-commerciale via Aurelia (entrata nord)
Piano integrato residenziale di via Latina
Scambio di cubature a San Nicola con conseguente costruzione di villette su via Aurelia
Piano integrato residenziale di via Benevento
Piano integrato commerciale e residenziale di via Sironi
Piano integrato di Punta di Palo (che, con il reinserimento del polo commerciale, diventa a tutti gli effetti anche una scelta politica di questa amministrazione)
Nel complesso, parliamo di interventi che superano ampiamente i 170 mila metri cubi di cemento residenziale e commerciale. Ed ho citato solo quelli più eclatanti e quelli già deliberati.
La verità è semplice: non basta raccontare cosa si è ereditato. Dopo 9 anni al governo bisognerebbe spiegare cosa si è deciso di aggiungere in termini di consumo di suolo e perché si è scelto di tradire il programma elettorale del 2017, nel quale era scritto a caratteri cubitali: “STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE”.
Gianfranco Marcucci
