Mafia Capitale, Zingaretti: "Inchiesta inquietante, ma in Regione quei signori non hanno toccato palla" • Terzo Binario News

Mafia Capitale, Zingaretti: “Inchiesta inquietante, ma in Regione quei signori non hanno toccato palla”

Giu 5, 2015 | Politica, Roma

zingaretti“Cio’ che sta emergendo e’ inquietante, l’inchiesta offre un quadro devastante di cio’ che si muove o si e’ mosso in citta’”, ma in Regione “noi abbiamo bandito gare per 3 miliardi e 900 milioni e a quei ‘signori’ non e’ arrivato neanche un centesimo, non hanno toccato palla”.

Lo dichiara il governatore della Regione Lazio in un’intervista al Corriere della Sera dedicata alla inchiesta bis di Mafia Capitale.
L’esponente dem elenca le “cose fatte prima dell’inchiesta: abbiamo fatto ruotare i dirigenti, istituito una centrale unica degli acquisti, avviato la collaborazione con Raffaele Cantone per le gare, digitalizzato i procedimenti amministrativi. Si puo’ fare di piu’? Si’, certo: ma qui dentro non abbiamo giocato a briscola, abbiamo messo gli anticorpi contro certe pratiche”.
E sull’arresto del suo ex capo di gabinetto Maurizio Venafro, commenta: “Ha chiarito molto bene, ha interloquito con il capo dell’opposizione Luca Gramazio solo ed esclusivamente su un terreno politico. Ed era nelle sue funzioni l’interlocuzione con il centrodestra. Personalmente, nel rispetto del lavoro dei magistrati, sono convinto che sarà fatta chiarezza”.

Zingaretti riflette poi sulla situazione del Pd romano: “Bisogna continuare a rinnovare. E per me e’ necessario rifondare l’idea stessa del perche’ si fa politica: non per se stessi, ma per gli altri. A me colpisce l’interesse quasi privatistico dimostrato da alcuni. E comunque – sottolinea il governatore – se qualcuno ha sbagliato deve pagare”. Quanto al sindaco Ignazio Marino, “c’e’ una sola cosa che emerge chiaramente: tutti questi ‘signori’ si muovevano contro di lui, nella speranza che cadesse, e non si puo’ non prenderne atto”.

 

“Non ci sono assessori o membri della maggioranza indagati – continua Zingaretti -. E anche con la rotazione dei dirigenti amministrativi abbiamo messo le cose a posto”.

Riferimento esplicito a Guido Magrini, (dirigente indagato), il quale “proprio grazie alla rotazione è stato messo a capo di un ufficio studi, quando invece prima di noi era a capo del dipartimento Politiche Sociali”.

Quanto ad Elisabetta Longo e Giovanna Agostinelli, “sembra siano indagate per delle dichiarazioni, e credo che abbiano chiarito. Io so che la centrale acquisti della Regione è stata un argine fondamentale contro i rischi di corruzione. E voglio ringraziare la procura perché con Giuseppe Pignatone sta facendo un lavoro importante per fare chiarezza e rafforzare la legalità nella pubblica amministrazione”.

Zingaretti poi aggiunge un riferimento al “nuovo corso” intrapreso alla Pisana: “Mi rende fiero sapere che tutto l’impegno che abbiamo messo in questa azione rinnovatrice abbia prodotto risultati in termini di legalità e trasparenza. Non per questo penso che si possa essere tranquilli o fare finta di niente, bisogna reagire dal punto di vista politico proseguendo sulla strada intrapresa, con etica e morale, facendo scelte nette come abbiamo sempre fatto”.