M5S in ordine sparso sui rifiuti: vota con le minoranze e dice no alla discarica di Monte Carnevale, Raggi sconfessata • Terzo Binario News

M5S in ordine sparso sui rifiuti: vota con le minoranze e dice no alla discarica di Monte Carnevale, Raggi sconfessata

Gen 22, 2020 | Ambiente, Politica, Rifiuti, Roma

Alle fine è una corsa ai social, per difendere Virginia Raggi e ribadire che non c’è nessun ribaltone. Sta di fatto che la maggioranza del M5S in Aula vota due mozioni presentate dalle minoranze (ovvero Pd e FdI) per chiedere alla sindaca di dire no alla discarica di Monte Carnevale. I numeri – tutt’altro che freddi – vedono 28 favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti al documento di Fratelli d’Italia. Mentre per l’atto dei dem vanno a referto 21 favorevoli, 1 contrario e 10 astenuti.

La mattinata del 21 gennaio già bolle: a riscaldarla ci pensa la voce della Valle Galeria, con la manifestazione ai piedi del Campidoglio: tra cori e striscioni, l’urlo è unanime. “Ci state rompendo i polmoni da più di 50 anni” e “la salute è un diritto”: parole chiare, che rispediscono al mittente l’idea di una discarica all’interno di un territorio, nel tempo, già martoriato dalla monnezza.

Quando poi la palla arriva in Consiglio, la temperatura non cala. Anzi, si impenna. A favore della mozione di Fratelli d’Italia troviamo Roberto Allegretti, Agnese Catini, Andrea Coia, Roberto Di Palma, Daniele Diaco, Simona Donati, Paolo Ferrara, Simona Ficcardi, Eleonora Guadagno, Cristiana Pacciocco, Sara Seccia e Angelo Sturni. Gli astenuti sono Annalisa Bernabei, Costanza Spampinato ed Enrico Stefàno. I contrari sono : Francesco Ardu, Carlo Maria Chiossi e Angelo Diario.

Nella sostanza non cambia la musica con la mozione del Partito democratico. A favore Agnese Catini, Andrea Coia, Daniele Diaco, Simona Ficcardi ed Eleonora Guadagno. Contrario: Carlo Maria Chiossi. Astenuti: Annalisa Bernabei, Roberto Di Palma, Angelo Diario, Simona Donati, Cristiana Paciocco, Sara Seccia, Massimo Simonelli, Costanza Spampinato, Enrico Stefàno e Angelo Sturni.

Alla fine è un gioco delle parti. Centrodestra e centrosinistra esultano, mentre i Cinque Stelle gettano acqua sul fuoco. Giuliano Pacetti assicura: “Vorrei fosse chiara una cosa: piena fiducia a Virginia Raggi. La maggioranza M5S in Campidoglio è al fianco della sindaca. Come sempre”. Eleonora Guadagno ribadisce: “Non c’è nessuna sfiducia, la maggioranza compatta rispetta il dibattito democratico e condivide le decisioni prese in aula”. Angelo Sturni puntualizza: “Questa consiliatura andrà avanti fino al 2021.
Mettetevi l’anima in pace. Nessuna sfiducia nei confronti della Giunta Capitolina”.

Tutti compatti con Raggi, quindi. Eppure il voto odierno è un chiaro messaggio. E lo strappo da ricucire con la giunta, sul tema discarica, è più che evidente. Come sottolinea, tra le righe, il consigliere pentastellato Marco Terranova: “Quando ho deciso di mettermi a disposizione per governare questa città, complicata e con molti problemi da risolvere sapevo che ci sarebbero stati momenti difficili, decisioni complesse e a volte impopolari da prendere. A ragione, a torto, facendo bene e commettendo errori. Ho sempre pensato che le decisioni si prendono a maggioranza, poi tutti seguono e si adeguano a quella decisione. Ho sempre pensato che nel momento in cui non avessi condiviso una decisione, per me in modo insopportabile, avrei rimesso il mio mandato e lasciato il posto ad altri. Ma mai e poi mai avrei votato un atto proposto dalle opposizioni, contro una decisione del Sindaco e della Giunta se non mi fossi trovato nella condizione appena descritta. Oggi non ho partecipato alla votazione delle due deliberare di PD e FdI, altri colleghi hanno deciso diversamente. Piaccia o no per me è così”.