Le opinioni della politica del litorale sulle elezioni del Presidente della Repubblica • Terzo Binario News

Grande attesa per la prima chiama fissata per le ore 15:00 di oggi, lunedì 24 gennaio

A poche ore dal primo turno di votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica Italiana, in programma oggi dalle ore 15:00, abbiamo raccolto opinioni e pareri della politica nostrana.

Un breve giro di chiamate tra i rappresentanti politici e istituzionali per raccogliere le loro dichiarazioni. Un articolo che ovviamente non influenzerà minimamente il voto che si svolgerà in Parlamento, non essendo loro dei Grandi elettori, ma che offre un quadro di cosa ne pensano Sindaci e amministratori.

Dal centrodestra del territorio, per Giovanni Ardita, consigliere comunale di Ladispoli ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia il nome caldo è quello di Mario Draghi, ma non esclude la possibile sorpresa di Marta Cartabia, costituzionalista, giurista, accademica e dal 13 febbraio 2021 ministro della giustizia nel governo Draghi. Considera invece fuori gioco le opzioni Pier Ferdinando Casini e Paolo Gentiloni.

Conferma la linea Draghi – Cartabia anche Giuseppe Zito, Segretario del PD di Cerveteri, che commenta: “L’Italia non può permettersi di mettere Draghi in panchina. Perciò se lui conferma la disponibilità a salire al Quirinale il Parlamento non può permettersi di non votarlo rischiando di perdere anche il Presidente del Consiglio. Personalmente credo che Marta Cartabia possa rappresentare un giusto compromesso: una donna, non viene dalla politica, profilo alto e imparziale. Ciò consentirebbe di garantire stabilità al Governo che dovrà lavorare ancora molto sul PNRR e uno stop rischierebbe di mettere a rischio l’attuazione dei progetti”.

Scelte totalmente al femminile per Silvia Marongiu del PD di Ladispoli e aspirante Sindaca alle prossime elezioni, che avanza i nomi di Livia Turco e Rosy Bindi, aggiungendo poi: “aldilà delle reali possibilità sono Donne che rappresentano un punto di riferimento. Il toto nomi impazza e la politica si divide tra conferme e sorprese. Le varie forze politiche chiamate al voto dovrebbero far emergere l’interesse nazionale. Bisogna saper scegliere per il futuro del paese.

Per preparazione, competenza e rilievo internazionale, punta più sull’attuale Premier Mario Draghi invece la Consigliera Regionale di Italia Viva Marietta Tidei, secondo la quale senza l’attuale Premier a Palazzo Chigi sarebbe molto difficile formare un nuovo Governo, anche se a suo avviso, potrebbe essere il nome giusto per il Quirinale qualora non si dovesse riuscire a trovare un accordo su nessun altro nome.

Molto più neutro invece Emiliano Minnucci, anch’egli Consigliere Regionale, che ricorda la sua passata esperienza da Grande Elettore, ribadendo quanto convintamente abbia votato Sergio Mattarella sette anni fa. Una dichiarazione che ad oggi, visto anche il bis che fu di Napolitano, sarebbe propenso per un secondo incarico all’attuale Capo dello Stato.

Punta al merito e ad una scelta di responsabilità invece Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri: “Questo pomeriggio inizieranno le votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica. L’auspicio è che la scelta sia una scelta di responsabilità. Ritengo infatti che, alla luce della crisi pandemica, economica e sociale che stiamo attraversando, in considerazione delle opportunità che arriveranno dal PNRR e per preservare la credibilità internazionale sia necessario che le forze politiche di maggioranza e opposizione convergano su una figura autorevole, empatica, di alto profilo, mettendo in secondo piano, almeno per una volta, gli interessi di parte e guardando all’Unità Nazionale. Rimettendo al centro del dibattito i temi dei diritti, delle disuguaglianze sociali, sfide cruciali della prossima agenda politica. Il prossimo Presidente della Repubblica dovrà garantire il rispetto della dignità del lavoro e dei lavoratori con redditi adeguati a un decoroso tenore di vita di tutte le famiglie. E dovrà farsi carico dell’aspetto della salvaguardia dell’ambiente per noi e per le future generazioni. In queste ore il dibattito si è incentrato sull’opportunità o meno di una candidata donna ma dire “una donna al Quirinale” non significa niente, è anzi offensivo. Io non vorrei una donna qualsiasi solo perché donna. Io vorrei la migliore e, se a contendersi la nomina fossero solo i migliori, non mi importerebbe il sesso del vincitore. Sarei finalmente orgogliosa di vivere in un paese dove i meriti contano. Senza dover assistere a desolanti operazioni scoiattolo”.

Chiudiamo la nostra carrellata con la dichiarazione di un grande elettore, il Deputato Alessandro Battilocchio, che proprio pochi minuti prima del passo indietro di Silvio Berlusconi aveva dichiarato: “Per noi di Forza Italia, Silvio Berlusconi è il candidato ideale per il quirinale. Se poi, come sembra, lui preferisce compiere un passo indietro allora vedremo quale sarà nome capace di mettere d’accordo deputati e senatori azzurri”.

Pubblicato lunedì, 24 Gennaio 2022 @ 09:53:45     © RIPRODUZIONE RISERVATA