In via Domenico Montiglio – lo scorso maggio – si è aperta una voragine. Non poche furono le criticità, con il traffico congestionato a seguito della chiusura di via Damiano Chiesa. Immancabili le polemiche e disagi, registrati a Torrevecchia, Pineta Sacchetti e Balduina.
In questi giorni, come segnalato da Fratelli d’Italia, sono in corso nuovi lavori. A riferirlo è Federico Guidi, coordinatore di FdI nel Municipio XIV: “Ricorderete un anno fa, la chiusura per mesi della Damiano Chiesa a seguito del crollo della rete fognaria? Disagi e traffico in tutto il quadrante, tre mesi per rattoppare via Montiglio, poi nuova chiusura fino a ottobre perché era “sfuggito” che andava ricostruita l’intera fogna sul tratto di via di Valle Aurelia? Lavori che sono andati avanti con tutta calma, alla velocità di una lumaca, con pochi operai all’opera, lavori interrotti per le vacanze estive, senza turni di notte, senza lavorare in urgenza? Lavori importanti, pagati da tutti noi, sopportati con pazienza? Beh, sapete come è finita? Che nel fare la fogna pare che si siano ‘semplicemente’ scordati di collegare i pozzetti, collettori e canali di scolo. La rete fognaria sarebbe scollegata dalla rete meteorica di raccolta delle acqua. Una ‘cosina da niente’ che avrebbe imposto di rimetterci di corsa le mani, con nuovi lavori che si stanno svolgendo in queste settimane. Nuove spese e nuovi cantieri”.
“Ho chiesto a Lavinia Mennuni, consigliere di Roma Capitale e a Mauro Ferri, consigliere nel Municipio XIV, di portare la questione in Campidoglio e in via Mattia Battistini – ha continuato – per conoscere cosa sia successo realmente, per sapere di chi sia la responsabilità di tale improvvisazione, se sono state fatte pagare alla ditta le penali per un lavoro eseguito non proprio a regola d’arte. E per sapere come mai chi doveva vigilare sull’esecuzione dei lavori e sul collaudo dell’opera è stato così disattento”.
“Dove stavano gli assessori municipali e comunali ai Lavori pubblici? E chi pagherà questi nuovi lavori per una vicenda che, se confermata, avrebbe tutti i profili di un danno erariale – ha terminato – perché dovrebbero pagare i cittadini per la scarsa professionalità della ditta e per l’evidente incapacità delle Amministrazioni Cinque Stelle a indirizzare e controllare i lavori”.
Sulla vicenda, interpellato da Terzo Binario, è intervenuto Michele Menna, assessore locale ai Lavori pubblici: “I lavori su via Domenico Montiglio non sono stati improvvisati, ma fatti con criterio. La voragine che si è creata ha denunciato un tratto di fogna pericolosissima. I lavori sono stati effettuati in tempi record. Non si è potuto lavorare di notte per motivi di sicurezza, perché lo scavo era molto profondo, ma si è lavorato tutti i giorni della settimana, esclusa la domenica, perché i mezzi pesanti non potevano circolare. I tempi sono stati rispettati. Anzi, rispetto al cronoprogramma, i lavori di Acea sono terminati in anticipo. I momenti in cui in cantiere non c’erano operai sono dovuti a un aspetto: prima di fare una fogna, bisogna redigere un progetto”.
“Per quanto riguarda la raccolta delle acque bianche – ha evidenziato Menna – non è un lavoro che può essere svolto da Acea, perché non è suo compito, bensì del Dipartimento Simu che, con un appalto dedicato, sta realizzando la caditoia non solo su via Montiglio ma su tutta via Damiano Chiesa e via di Valle Aurelia. Su questa strada – che prende il nome di tre vie – sono stati eseguiti lavori con diversi appalti. Non avendo la possibilità di avere un unico progetto e un unico finanziamento, abbiamo messo insieme gli interventi con la manutenzione ordinaria del Dipartimento Simu e l’appalto specifico del Simu per le caditoie. Abbiamo approfittato della fogna ricostruita da Acea per rifare tutto il tratto di strada di via Domenico Montiglio. È un esempio di virtù dal punto di vista della capacità di amministrare”.
“Mettendo insieme uffici, appalti e risorse abbiamo sistemato una via che da sempre si allagava – ha precisato Menna – chi critica questi lavori non ricorda quando gli alberi cadevano o quando la strada si allagava con la pioggia e non, considerando le perdite dall’acquedotto – nella parte più alta, alla Balduina – che quotidianamente riversavano sulla strada”.
“Quando siamo arrivati nel 2016 – ha concluso l’assessore – nella via c’era odore di fogna, perché una fognatura sversava sulla strada. Abbiamo ereditato una schifezza, una strada al limite della praticabilità e la stiamo restituendo ai cittadini in perfetta efficienza, compresa la raccolta delle acqua meteoriche a carico del Simu. Non è stata fatta prima, perché Acea non aveva le competenze e non poteva investire fondi per fare lavori a carico del Dipartimento Simu. Chi critica i lavori è stato al governo della città. Ma vedo che non ha imparato niente: non ha capito come funzionano i lavori pubblici”.
