Ladispoli, Ravennanotizie canzona Grando per aver copiato il discorso del Giorno della Memoria • Terzo Binario News

Ladispoli, Ravennanotizie canzona Grando per aver copiato il discorso del Giorno della Memoria

Gen 31, 2020 | Ladispoli, Politica

Un pezzo ironico se non proprio canzonatorio nei confornti del sindaco Alessandro Grando quello apparso su Ravennanotizie.it una testata romagnola che ha ripreso la nota del Movimento 5 Stelle pubblicato da Terzobinario analizzando l’accaduto con la prospettiva dei ravennati ossia di coloro che si sono visti copiare un discorso di un loro sindaco di qualche anno fa Fabrizio Matteucci.

“Chi non ha mai copiato nella vita, alzi la mano! Capita anche ai Sindaci di copiare da altri… Sindaci. Quello di Ladispoli, in particolare, città balneare in provincia di Roma, ha pensato bene di copiare di sana pianta dal Sindaco di Ravenna. Lui si chiama Alessandro Grando ed è stato eletto nel giugno del 2017 alla guida di una coalizione di centrodestra, di cui facevano parte la Lista civica Associazione Cuori Ladispolani, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. La storia è presto raccontata. In occasione della commemorazione della Giornata della Memoria – il 27 gennaio – il Sindaco Grando pronuncia un discorso che deve essergli piaciuto, peccato non fosse farina del suo sacco, ma comparisse fra i discorsi del Sindaco di Ravenna pronunciati nella medesima occasione qualche anno fa.

Il fatto è che qualcuno del M5S se ne è accorto e ha pubblicamente denunciato la faccenda, costringendo il Sindaco ad ammettere l’accaduto, naturalmente per poi dare la colpa al Portavoce.

Così sul giornale online Terzobinario.it compare questo articolo ieri 28 gennaio: M5s Ladispoli a Grando: “Ha copiato al sindaco di Ravenna il discorso del Giorno della Memoria”. Nel testo poi si legge: “Dopo aver dedicato uno spiazzo al fascista (mai pentito) Giorgio Almirante, che sottoscrisse quelle leggi razziali che permisero di deportare nei campi di sterminio tanti italiani, il Sig. G (Grando, ndr) avrebbe fatto meglio a tacere piuttosto che copiare maldestramente le parole scritte da altri rivelando la sua assoluta inadeguatezza a ricoprire il ruolo di Sindaco. Che vergogna essere rappresentati in questo modo dal primo cittadino di Ladispoli. Nel link sottostante troverete il discorso fatto dal sindaco di Ravenna qualche anno fa, dal quale è stato copiato il post del Sig. G.”

E questo è il link al discorso copiato: si tratta di un intervento del 2007, quindi del Sindaco Fabrizio Matteucci.

Questa infine l’arrampicata sugli specchi del Sindaco di Ladispoli su Facebook: “IO CI METTO LA FACCIA, SEMPRE! In queste ore è apparso sui social network e su alcuni siti di comunicazione un comunicato stampa del Movimento 5 Stelle, che accusa il sottoscritto di aver copiato il testo del sindaco di Ravenna in occasione del Giorno della Memoria. Ebbene, in merito a questa vicenda mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Come è noto il 27 gennaio mi sono recato presso la sede della Città Metropolitana per discutere del futuro dell’ex istituto alberghiero di via Ancona. Quella mattina, proprio perché dovevo recarmi a Roma, ho chiesto ad un mio collaboratore di buttare giù una bozza di testo per commemorare la ricorrenza, dando alcune indicazioni sui concetti che volevo esprimere. Chi mi conosce sa che raramente capita che venga pubblicato qualcosa a mia firma senza che io ci metta le mani in prima persona. E anche in questa occasione le cose sono andate così. Al mio rientro dalla Città Metropolitana mi è stata inviata la bozza dell’articolo, al quale ho fatto alcune correzioni prima di farlo pubblicare. Ovviamente non potevo immaginare che il mio collaboratore, del quale non è necessario che faccia il nome, avesse “tratto ispirazione” da un altro testo. Una volta appresa la notizia di questo “plagio” gli ho chiesto come fossero andate le cose e lui mi ha confermato, scusandosi per l’accaduto, di essersi ispirato ad un testo letto su internet che lo aveva particolarmente appassionato. Come sapete sono abituato ad assumermi le mie responsabilità e a metterci sempre la faccia, nel bene e nel male, anche in occasioni come questa dove la mia buona fede è facilmente intuibile. Inoltre, il fatto che il comunicato uscito a mia firma sia stato ispirato da un testo scritto da altri non toglie nulla al fatto che quelle parole rappresentassero in piano quello che volevo esprimere in una giornata così particolare. Ecco svelato l’arcano.”