
Giuseppe Corbo
Riceviamo e pubblichiamo – “Apprendiamo dalla stampa (http://www.terzobinario.it/ladispoli-lamministrazione-autorizza-speculazione-ai-danni-animo-onlus-ed-humanitas/107849) di una ulteriore questione che ci sembra, oltre che irrituale, assurda!
Non sappiamo più cosa deve accadere di grave per risvegliare la gente di Ladispoli.
Nonostante l’approssimarsi delle elezioni, in questo periodo pre-elettorale, l’amministrazione Paliotta sta confermando tutte le nostre previsioni dimostrando attaccamento agli affari, agli accordi e totale disprezzo nei confronti dei bisogni della città e delle libere iniziative, come quelle di Humanitas e Animo Onlus, a favore dei meno fortunati.
Ed è anche ridicolo questo modo “goffo” di amministrare che porta il Comune a chiudere accordi che non avranno alcun valore.
Possiamo dire che dopo aver preso in giro per anni i cittadini di Ladispoli, in questo periodo l’amministrazione Paliotta sta prendendo in giro persino le persone con cui ha fatto gli accordi illudendoli di realizzarli con atti plateali ma senza alcun successo. Ha dovuto far marcia indietro sul sottopasso ferroviario affidato ad un prezzo esagerato ad una cooperativa vicina, ha dovuto ridimensionare i varchi elettronici che, come avevamo sempre detto, sono cartelli pubblicitari regalati ad altri amici. Sembrerebbe sia andato a monte anche l’affare di Piazza Grande, attualmente sotto inchiesta da parte della Guardia di Finanza di Roma. Quella di Ladispoli invece, indaga sul nuovo campo sportivo, sugli abusi edilizi. Non è andata in porto, fortunatamente, la colata di cemento su Punta di Palo. Rimane ferma anche la questione di Osteria Nuova molto cara a qualche consigliere comunale; finirà in una bolla di sapone anche la delibera notturna che regala cubatura e quindi nuovo cemento in riva al mare sempre nella zona di Palo. Come se non bastasse, apprendiamo anche di un accanimento per fare cassa ai danni di associazioni che si sono sempre occupate di volontariato come Humanitas e Animo Onlus che hanno dimostrato di essere sempre attive e presenti quando le necessità degli ultimi si sono manifestate. È per questa ragione che a Ladispoli si respira una strana aria di campagna pre-elettorale.
I grandi elettori che avevano investito sul sistema ladispolano, a volte per questioni oscure e irrituali, nonostante contassero sul sostegno di tutto il consiglio comunale, non hanno ottenuto tutto ciò che volevano a causa dell’ormai manifesta incapacità dell’amministrazione Paliotta di andare oltre gli annunci. Ha promesso ai cittadini di ridurre le TASSE e di migliorare i servizi e ha promesso ai soliti noti di assicurare progetti, cubature e altri vantaggi che non sono andati in porto.
Il risultato è quello che dopo dieci anni questa amministrazione esce lasciando scontenti tutti, compreso il partito di maggioranza che è stato abbandonato dai suoi stessi fondatori.
La città di Ladispoli ha davanti a se ancora un’occasione di riscossa: non merita di essere divisa come in questo storico momento su questioni fondamentali che attendono una soluzione.
Sarebbe un gesto politico e di civiltà se tutti i consiglieri comunali che hanno un barlume di onestà, almeno a pochi mesi della fine del mandato, rassegnassero le dimissioni prendendo le distanze da questo modo di amministrare.
Non per finta, spostandosi di poltrona come hanno fatto recentemente in occasione del brindisi offensivo nei confronti della Guardia di Finanza.
Vedremo quali saranno i nomi dei consiglieri e degli assessori dimissionari, coerenti e coraggiosi, almeno per il coraggio che serve a due mesi dalle elezioni.
Resta inteso però che chiunque rimanga in sella, in maggioranza o nella finta opposizione è parte integrante di questo sistema e lo sostiene. Progetto Legalità chiede le dimissioni di questa amministrazione, uscite da quel palazzo e in silenzio.
Con l’occasione invitiamo i cittadini il 2 aprile alle ore 17.30 presso il B&B Maria Rosaria in Via Fiume, 106: il Progetto Legalità Vi appartiene, Vi presenteremo le nostre idee.
NOI CI SIAMO, E TU?”.
Giuseppe Corbo
Progetto Legalità
