
Antonio Pizzuti Piccoli
E’ intervenuto ieri pomeriggio a Mecenate Tv il candidato sindaco per il M5S Antonio Pizzuti Piccoli per parlare delle future amministrative del 2017.
“Abbiamo lavorato con anticipo – ammette Pizzuti Piccoli – solo perchè già stiamo lavorando alle linee programmatiche e stiamo mettendo su la squadra di governo. In due anni abbiamo scritto un programma con i cittadini e torneremo con il programma per calarlo sulle esigenze del territorio e dei cittadini stessi”.
“La mia candidatura – spiega Pizzuti Piccoli – è stata scelta attraverso un’assemblea plenaria del Meetup. C’è un gruppo numeroso che vuole il cambiamento e io mi auguro di essere all’altezza delle aspettative.
Solitamente chi fa politica di mestiere dice tutto e non dice niente. Noi, in quanto prima di tutto cittadini, vogliamo certezze e trasparenza. Sono convinto che la gente ci appoggerà. Che si tratti del M5S o di un altro partito, i cittadini vogliono il cambiamento. Bisogna ammettere che la politica ha gestito male il territorio e c’è voglia di cambiamento”.
Essendo questa candidatura giunta in anticipo rispetto ai tempi delle amministrative, Pizzuti Piccoli dà anche dettagli per chiunque voglia candidarsi per la lista pentastellata. “Un candidato per la mia lista deve rispettare due punti, oltre all’aderenza alle idee del M5S. L’onestà a la competenza a disposizione e per amore del territorio”.
Pizzuti Piccoli inoltre, durante l’intervista, ammette “che è più facile fare opposizione, ma si sta lavorando per una governabilità operativa ossia, su tutti i casi sollevati dal M5S come quelli di Piazza Grande, o i varchi su viale Italia o le aree di via Roma, stiamo facendo delle proposte e non solo opposizione sollevando casi”.
Su chi è Antonio Pizzuti Piccoli, il candidato sindaco si presenta come un cittadino comune, un naturalista con oltre 20 anni di esperienza, un insegnante che parla di temi ambientali nelle scuole oltre ad occuparsi dell’oasi di Palo e di ricerca.
“Ho due bambini – conclude Pizzuti Piccoli – e vorrei che scegliessero di vivere il loro futuro a Ladispoli”.
