Ladispoli, Grando incalza Paliotta: "Farmacia comunale venduta per ripianare debiti fuori bilancio" • Terzo Binario News

Ladispoli, Grando incalza Paliotta: “Farmacia comunale venduta per ripianare debiti fuori bilancio”

Nov 19, 2013 | Ladispoli, Politica

Alessandro Grando

Alessandro Grando

È passata quasi in sordina la recente decisione dell’Amministrazione di mettere in vendita una delle quattro farmacie comunali, la numero 1 di Piazza Falcone.

La proposta, discussa in Consiglio comunale il 7 Novembre, è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza mentre tutti i Consiglieri di opposizione si sono espressi con voto contrario.

Questa decisione, “non piacevole ma necessaria” afferma il Sindaco, non convince e soprattutto non piacciono le motivazioni che l’hanno resa indispensabile. É scritto chiaro nella delibera che i proventi della vendita della farmacia saranno interamente utilizzati per ripianare i debiti fuori bilancio del Comune.

E qui si aprono due fronti dei quali vorremmo discutere. Primo, perché l’amministrazione si ritrova a dover pagare debiti fino ad oggi sconosciuti? Chi li ha contratti e come? Secondo, perché negli ultimi anni la redditività delle farmacie, unica fonte di entrata dell’azienda comunale ALA Servizi, è precipitata al punto di produrre solo alcune migliaia di euro l’anno, mentre le farmacie private è noto che hanno utili anche dieci volte superiori?

In commissione bilancio ci è stato comunicato che questi debiti sono stati contratti nei confronti delle due società partecipate principalmente per la realizzazione di opere senza la necessaria copertura finanziaria, violando quindi le regole giuridiche contabili proprie degli Enti Locali (art.191, commi 1-3, del D.Lgs.267/2000).

Alla luce di questi fatti trovano conferma le ripetute contestazioni del sottoscritto e degli altri Consiglieri di opposizione che nel corso degli anni hanno accusato il centrosinistra, che da 16 anni governa ininterrottamente a Ladispoli, di non aver saputo programmare gli interventi necessari nella nostra città e di aver investito male risorse importanti per realizzare opere rimaste incompiute (nuovo stadio, passerella sul Sanguinara, centro di aggregazione giovanile..) e per acquistare immobili inutilizzati (centro anziani di via Milano costo €400.000).

Un altro aspetto da considerare è che, fino a ieri, gli utili prodotti annualmente dalle farmacie comunali venivano utilizzati per finanziare servizi importanti dei quali beneficia la collettività. Dal prossimo anno quindi dovremo rinunciare ad una parte di quegli utili aggravando ulteriormente la situazione economica dell’Ente.

Con questo provvedimento miope l’amministrazione crede di mettere una toppa su una falla venutasi a creare per evidenti incapacità gestionali ma dall’altro lato non ottiene altro che l’effetto di penalizzare se stessa.

Che fine ha fatto lo slogan che con orgoglio veniva sbandierato in campagna elettorale “abbiamo tenuto i conti in ordine” al quale seguiva “abbasseremo l’IMU sulla prima casa”?

È evidente che qualcuno mentiva sapendo di mentire! Ed è altrettanto evidente che ci troviamo di fronte ad amministratori incapaci di far funzionare al meglio la macchina amministrativa. Testimonianza ne è l’affermazione di un eminente esponente della maggioranza che, in Consiglio comunale, ha sostenuto che la vendita della farmacia n. 1 a privati determinerà una immediata risalita della sua redditività, ovvero ammette candidamente che fino ad oggi è stata mal gestita.

Tra la prima e la seconda settimana di Dicembre ci troveremo a discutere il bilancio di previsione 2013, con enorme ritardo e oltre la scadenza del 30 Novembre stabilita per legge.

In quella occasione avrò un quadro più chiaro della situazione e non esiterò a far seguire un nuovo comunicato stampa per informare i cittadini.

 

Alessandro Grando
Gruppo Consiliare Oltre