“Caro Cittadino di Ladispoli, Ci rivolgiamo direttamente a Te perché vani sono stati finora i tentativi di mediazione delle opposizioni di riportare questa Giunta sul terreno della normale dialettica politica.
Quello che sta accadendo in questi giorni intorno alla figura del Preside di uno dei migliori istituti scolastici di Ladispoli ci impone di intervenire perché fin troppo gravi sono i fatti susseguitisi in quella che un tempo era una Città aperta, democratica e libera da oscurantismi, pseudo scienze ed interventi dell’Amministrazione locale contro rappresentanti delle Istituzioni scolastiche.
Nell’ultimo anno infatti la nostra Città è stata rappresentata da consiglieri comunali che scrivono libri sulle scie chimiche, partecipano ad eventi che negano l’esistenza di una epidemia in corso, proclamano teorie sulla vita che tentano di cancellare anni di conquiste dei diritti della Donna.
A questi “pensieri formativi del cittadino” delegati dall’amministrazione Comunale rappresentata dal Sindaco, si è aggiunta una delibera di chiaro stampo razzista, prontamente annullata dai giudici amministrativi del Tar e l’inaugurazione di una piazza intitolata ad un politico che possiamo ricordare forse per i toni più pacati del dopoguerra ma che non è neanche possibile dimenticare per assai discutibili idee in favore della supremazia della razza.
In questi pochi anni di amministrazione di centro destra è passato inoltre in secondo piano il
tentativo – neanche troppo velato – di promuovere un revisionismo storico di destra, del periodo fascista, che fortunatamente non ha trovato spazio nelle aule delle istituzioni scolastiche ma “solo” nei locali della Biblioteca Comunale.
Evitiamo infine di commentare i dati sempre più preoccupanti della diffusione del virus nella
nostra Città, lasciando valutare a Te cittadino se i fatti sopra citati e le posizioni negazioniste
abbiano o meno agevolato comportamenti non responsabili di molti cittadini che hanno
contribuito al raggiungimento di un triste primato nella nostra zona.
Ieri però, apprendiamo e constatiamo che il Sindaco della nostra Città ha mentito a Voi cittadini sul fatto di non aver agito per chiedere provvedimenti (evidentemente disciplinari e quindi implicitamente di rimozione) nei confronti del Preside di una Scuola.
E’ infatti emerso che invece in data 28 Settembre 2020, il Sindaco ha provveduto di proprio
pugno a richiedere con una lettera firmata, provvedimenti punitivi contro il dirigente scolastico
dell’Istituto Corrado Melone- In quale Comune democratico si può tollerare che un Sindaco, votato per amministrare la Città, possa richiedere provvedimenti disciplinari contro un Dirigente appartenente ad altra istituzione pubblica ed in particolare alla Scuola dei nostri figli? E’ forse per questo che votiamo il Sindaco di una Città?
Atteggiamenti di questo tipo riflettono purtroppo una antica radice sub-culturale
difficile da estirpare cioè quella che vorrebbe al proprio cospetto sudditi e non cittadini da
amministrare.
Fortunatamente, ma non ci sorprende, apprendiamo in data odierna che vano quanto inutile è
risultato questo maldestro tentativo di imporre ai cittadini un Preside più gradito alla attuale
maggioranza. Come se non bastasse l’intento antidemocratico, il Sindaco giustifica la sua azione per il mancato rispetto riscontrato verso la sua Amministrazione e chiede all’avvocatura del Comune di valutarne i danni all’immagine.
Può tuttavia un Sindaco che non rispetta le indicazioni della ASL sulla potabilità dell’acqua e
quelle sui provvedimenti da adottare per fronteggiare questa epidemia, avanzare pretese di
rispetto del ruolo delle Istituzioni se lui per primo si atteggia da sceriffo contro gli Enti deputati alla tutela della salute dei cittadini?
Può l’avvocatura del Comune di Ladispoli valutare in quante occasioni il buon nome della Città è stato messo in ridicolo, anche dai media nazionali negli ultimi tempi, dall’operato di questa
Giunta e dei suoi delegati e non ultimo da questa ennesima insensata iniziativa?
Cosa potrà mai pensare il Ministro dell’Istruzione della Repubblica Italiana, di un Sindaco che lo chiama in causa per queste presunte “offese” e non piuttosto per chiedere supporto alla
manutenzione e alla cura degli Istituti scolastici sotto la sua gestione che proprio in questi giorni mostrano di cadere letteralmente a pezzi, come accaduto alla Corrado Melone non più tardi di una settimana fa?
Può infine una maggioranza politica chiedere il supporto dell’opposizione, quando non è neanche disponibile a concedere l’adozione di riunioni a distanza del Consiglio Comunale e ha fatto dell’attacco personale l’arma per tentare di silenziare le poche voci che esprimono il loro
dissenso?
Sebbene il resoconto dei fatti sopra esposti dipinga l’immagine di una Amministrazione dai toni foschi, per non dire profondamente neri, vogliamo rassicurarti che questa Lettera-Manifesto non nasce per confrontarci con Te sul piano della dialettica politica che divide il Paese in fascisti e comunisti. Tuttavia non possiamo né rimanere silenti, per quieto vivere nel Consiglio Comunale, né voltarci altrove per parlarvi delle idee che abbiamo per la Ladispoli che verrà quando si sarà chiusa questa triste parentesi consiliare, perché proprio in questo momento il Sindaco e la sua Giunta stanno cercando sottilmente e disperatamente di recuperare consensi cercando di imporre alla Città un clima negazionista, populista e soprattutto pericolosamente avverso alle conquiste dei valori della democrazia, all’autonomia della Scuola, alla verità incontrovertibile della Scienza riconosciuta.
Non vogliamo per i nostri figli una Città nella quale si crei un clima di accondiscendenza o peggio di subordinazione del Preside di una Scuola al volere indiscriminato di una qualsiasi maggioranza politica o del suo Sindaco, perché è dall’Istruzione libera che creeremo cittadini liberi.
Non sopportiamo più la messa in discussione della Scienza empirica a favore di strampalate
teorie complottiste per il vantaggio di pochi personali interessi editoriali, personali o elettorali,
perché alla Scienza riconosciuta dobbiamo il progresso della società e la capacità dei cittadini di essere pronti e aperti alle sfide e alle opportunità del futuro.
Non taceremo mai di fronte alla menzogna e alla mistificazione dei fatti ad opera di un Sindaco e della sua Giunta su ogni atto che abbia leso i diritti dei cittadini, specialmente dei più deboli, della Scuola e delle Donne, perché tacere, assecondare, dimenticare è vile e produce sudditi e non cittadini consapevoli dei propri diritti.
Invitiamo, con questo Manifesto, tutti i cittadini di Ladispoli che si riconoscono nel principio di
costruire una Città Libera, Aperta e Democratica a pubblicarne il testo sul proprio canale social
preferito, con l’ashtag #LAD-Ladispolicittà, affinché emerga ovunque il sentimento democratico e liberale che ci accomuna.
Il Gruppo Ladispoli-Cerveteri in Azione
