Ladispoli, campeggi chiusi ma possibilità di strutture turistiche in spiaggia • Terzo Binario News

Ladispoli, campeggi chiusi ma possibilità di strutture turistiche in spiaggia

Feb 28, 2019 | Ladispoli, Politica

Pressoché svanita la possibilità di vedere campeggi aperti per l’anno 2019 a Ladispoli.

Il comune in alternativa ha deciso di autorizzare l’apertura di strutture ricettive removibili sulle spiagge che vanno da via San Remo alla palude di Torre Flavia.

L’amministrazione comunale con delibera di giunta ha definito i limiti e le disposizioni alle quali dovranno attenersi gli operatori turistici che decideranno di approfittare di questa concessione .

Previa la presentazione di tutta la documentazione le attività turistiche temporanee non potranno rimanere aperte oltre il 30 ottobre 2019 ed inoltre potranno essere aperte per un periodo massimo di sei mesi. Non potranno inoltre essere realizzate strutture fisse e per quanto riguarda la possibilità di istallare bagni questi non dovranno essere collegati ad alcuna rete fognaria, dovranno essere quindi dei bagni chimici.

Si tratta di una soluzione transitoria in attesa che tutta la documentazione relativa alle aree turistiche della zona nord di Ladispoli venga inviata in Regione ed approvata al fine di dare la possibilità agli operatori economici di aprire i camping. Oltre all’iter in regione si attende comunque il completamento dell’iter giudiziario presso la Procura di Civitavecchia. Gran parte delle strutture infatti è posta sotto sequestro e a prescindere dall’iter in Regione al momento sarebbe impossibile riaprire le attività su terreni sequestrati.

Di seguito le disposizioni poste dal comune.

Le attività potranno essere aperte dietro presentazione di apposito modello telematico S.C.I.A., i titolari dei terreni
privati posti a monte del confine del demanio, nel tratto di costa ricompreso tra la Via San Remo, Via Primo Mantovani, la palude di Torre Flavia ed il demanio marittimo, possono installare strutture temporanee (ad es. containers, gazebo, chioschi ecc., in legno o in altro
materiale leggero) non ancorate stabilmente al suolo e di facile rimozione, per adibirli a punti ristoro con somministrazione regolarmente autorizzata, accoglienza per i turisti, locali WC, sotto le seguenti condizioni:
1) i manufatti adibiti a punto ristoro, punti di accoglienza, locali WC, ecc. dovranno
essere realizzati in legno o in materiale leggero;

2) i manufatti adibiti a punti ristoro e locali WC che non saranno collegati ad una
rete fognante già esistente e regolarmente autorizzata, dovranno essere o di
tipo autosufficiente (chimico);

3) i manufatti potranno essere installati per la durata della stagione estiva e per un
periodo massimo di mesi sei al termine del quale, e comunque entro il 30
ottobre 2019, dovranno essere smontati e rimossi;

4) il proprietario dell’area si deve impegnare, all’atto della compilazione della S.C.I.A., ed a propria cura e spese, alla pulizia dell’area interessata dalle
strutture temporanee, alla pulizia dell’arenile antistante l’area di proprietà, al
posizionamento degli appositi contenitori per la raccolta differenziata ed allo
smaltimento dei relativi rifiuti;

5) per il parcheggio delle autovetture nell’area interessata, il richiedente deve
obbligarsi a rispettare le disposizioni di cui alla deliberazione G.C. n. … del
…/02/2019, restando comunque inibita dal presente contesto qualsiasi attività
di sosta camper e/o campeggio;

6) deve essere garantito a tutti il libero accesso al mare;

7) deve essere garantito ed assicurato il servizio di assistenza ai bagnanti
mediante personale qualificato e sistemi di sicurezza adeguati;

8) dovrà essere depositata, tramite polizza fideiussoria bancaria, apposita
cauzione per un importo non inferiore ad € 2.000,00, a garanzia dell’esatto
adempimento delle predette disposizioni compresa la rimozione coattiva delle
strutture installate sul terreno in caso di inadempimento alla loro rimozione
entro la data innanzi stabilita;

9) è fatto divieto assoluto, pena l’immediata chiusura dell’attività e la denuncia
all’Autorità giudiziaria competente, di effettuare lavori di scavo di qualsiasi
genere, di riporto terra, sabbia, ghiaia, ecc., di realizzare strutture od opere in
cemento, laterizio, ferro, alluminio, ecc. di qualsiasi tipo e misura ancorati
stabilmente al suolo, di modificare in qualsiasi modo lo stato dei luoghi, di
posizionare o realizzare impianti interrati elettrici, idrici, fognari, ecc..