Ladispoli, Cagiola loda le larghe intese: "Nomine e deleghe frutto dell'accordo con Paliotta" • Terzo Binario News

Ladispoli, Cagiola loda le larghe intese: “Nomine e deleghe frutto dell’accordo con Paliotta”

Apr 17, 2014 | Ladispoli, Politica

cagiola“Paliotta è il miglior sindaco per Ladispoli in questo momento”. Non risparmia complimenti il consigliere di Ladispoli Realtà Nuova Emanuele Cagiola, andato in sostegno della maggioranza assieme al consigliere del suo gruppo Piero Ruscito. Il passaggio, avvenuto formalmente solo con un tacito assenso al documento programmatico Agenda 2014 (leggi) presentato dal sindaco, in realtà prevedeva un accordo vero e proprio.

Così si spiega l’assegnazione di deleghe importanti a due tecnici espressione dei due consiglieri: l’arredo urbano, l’edilizia scolastica e la gestione delle acque a Marco Pecorella e l’urbanistica all’architetto Luca Pecorella. E poi c’è la questione del direttore generale della Flavia Acque, nonché di alcuni ruoli interni alla principale partecipata del comune, che Cagiola è sicuro cambieranno a loro favore.

“Non siamo entrati in maggioranza – ha spiegato – altrimenti avremmo un assessore, la nostra fiducia è solo nei confronti del sindaco Paliotta, che stimo molto e ritengo sia il miglior sindaco per Ladispoli nella situazione attuale, perché in certi momenti è importante anche non decidere. Con lui ho trovato grande sinergia sui punti che ha illustrato, se poi saranno disattesi torneremo indietro”.

Il consigliere afferma di essere già al lavoro su vari progetti: dall’illuminazione pubblica al led, all’ampliamento del serbatoio, alla copertura del mercato giornaliero. Ma è l’urbanistica il tema vero sul piatto della bilancia, dove pesa più di tutti il progetto di edificazione di Osteria Nuova. “Analizzeremo le proposte di edilizia contrattata, aggiornando anche il regolamento edilizio”, ha spiegato Cagiola.

L’appoggio dei due consiglieri ha creato non poche difficoltà nella maggioranza che si è trovata nell’imbarazzo di dover convivere con due esponenti di centrodestra e di doverlo giustificare ai propri elettori tra tre anni. Problema che riguarda entrambi le parti ma che Cagiola non si pone: “Sono di destra, il mio referente politico a livello regionale è Luca Gramazio (FI), alle europee appoggio il padre, l’ex An Domenico Gramazio, ma non ci vedo nulla di male a sposare un progetto per la città con un sindaco di sinistra, semmai il problema è della maggioranza”. Entrambi si definiscono di Forza Italia, ma il consigliere Stefano Penge rivendica per sé l’assegnazione del simbolo da parte dello stesso coordinatore regionale Claudio Fazzone, diffidando gli altri dal suo uso improprio.

“Non c’è nessuna guerra all’interno di Forza Italia”, afferma Cagiola che prospetta a livello locale una coalizione di larghe intese “de noantri”, superando gli schemi nazionali: “Credo che tra tre anni si possa esprimere un soggetto politico che vada oltre i confini dei partiti e trovare un candidato sindaco all’interno della squadra degli attuali amministratori, di chi già conosce la macchina amministrativa”.

Ecco dunque il vero tema che scuote l’intera maggioranza: la successione al sindaco Paliotta, che scaduti i due mandati non potrà ricandidarsi. Al momento il primo cittadino non ha scelto nessun delfino, né all’orizzonte si intravede un homo novus. La scelta non è di secondaria importanza visto che da essa dipende il destino di una lunga stagione di governo del centrosinistra in una città di centrodestra.