La Procura di Civitavecchia sequestra il centro chimico di Santa Lucia • Terzo Binario News

La Procura di Civitavecchia sequestra il centro chimico di Santa Lucia

Lug 17, 2025 | Civitavecchia, Cronaca

Lo scrive stamani Repubblica, precisando che ci sarebbero diversi ufficiali indagati con l’indagine partita da Reggio Emilia; ipotesi inquinamento del sottosuolo di sostanze pericolose come arsenico, iprite e gas mostarda

La Procura di Civitavecchia ha sequestrato qualche giorno fa la discarica presente dentro il centro chimico di Santa Lucia. Lo scrive Repubblica qui .

Secondo quanto scrive Giuseppe Scarpa, il comprensorio militare sarebbe al centro di una maxi-inchiesta per disastro ambientale e ieri i pm hanno apposto i sigilli perché sono presenti sostanze chimiche letali, alla base delle più micidiali armi impiegate nella Prima e nella Seconda guerra mondiale.

Secondo gli inquirenti di via Terme di Traiano, quell’area oggi rappresenta una bomba ecologica sepolta in quanto presenti sostanze come arsenico, iprite, gas mostarda.

Secondo il quotidiano, la Procura avrebbe iscritto nel registro degli indagati venti altissimi ufficiali dell’Esercito, accusati di aver ignorato o sottovalutato la pericolosità di un sito che oggi minaccia di contaminare acqua, aria e suolo.

Il problema è sorto a causa del deterioramento degli invasi di cemento, che avrebbero dovuto isolare le sostanze tossiche.

Repubblica racconta come le indagini partano da lontano. A Reggio Emilia, la procura aveva aperto un fascicolo sullo smaltimento irregolare di munizionamento obsoleto — non chimico — da parte di alcuni reparti militari. Da quell’inchiesta sono emersi passaggi e documenti che hanno spinto i pm emiliani a trasmettere gli atti ai colleghi di Civitavecchia. Da lì è nato il nuovo filone, ora al centro dell’attenzione degli inquirenti.