La morte del 19enne di Manziana diventa un giallo: aperto un fascicolo per omicidio • Terzo Binario News

La morte del 19enne di Manziana diventa un giallo: aperto un fascicolo per omicidio

Gen 9, 2022 | Bracciano, Civitavecchia, Cronaca, Manziana

Svolta l’autopsia si attendono accertamenti specifici, ipotizzata una correlazione con il vaccino

La madre del 19enne morto a Manziana ipotizza una correlazione fra la vaccinazione del figlio e la morte improvvisa di C.R.J..

Questa è avvenuta la mattina del 31 dicembre. Sembrava san Silvestro normale, in famiglia con la preparazione per i festeggiamenti del Capodanno.

Dopo la colazione, un film. Quando il fratello del giovane entra in camera lo trova riverso a terra. Accorre la madre, che capisce come la situazione sia disperata e dal 118 la guidano nelle manovre di rianimazione.

Tuttavia non c’è più nulla da fare: quando l’ambulanza arriva viene constatato il decesso, senza nemmeno tentare la corsa all’ospedale Padre Pio di Bracciano.

Arrivano i carabinieri della stazione di Manziana per raccogliere la deposizione circa l’accaduto.

La mamma del giovane dichiara agli uomini dell’Arma che il figlio stava benissimo che era stato vaccinato a Londra (il padre è inglese e lui era con il genitore in Inghilterra per motivi di studio).

Gli sono state inoculate due dosi di Pfizer, con la seconda iniezione a fine novembre. Per le vacanze natalizie era tornato in Italia dai parenti in perfetta salute.

La Procura della Repubblica di Civitavecchia, con il sostituto Valentina Zavatto, apre un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio e disponendo l’autopsia. Il corpo del 19enne manzianese viene portato nella camera autoptica del Verano, e all’esame presenzia un consulente della famiglia.

L’interrogativo riguarda la causa della morte, ovvero se può essere ascritta o meno alla vaccinazione, visto che nella sua vita C.R.J. non ha mai accusato patologie gravi.

A questo proposito, l’avvocato Carlo Mastropaolo, che rappresenta la madre del giovane, spiega: «Si stanno svolgendo accertamenti peritali specifici proprio perché l’ipotesi del decesso per cause naturali, considerata la giovane età, il suo perfetto stato di salute e la recente somministrazione della seconda dose di vaccino, non hanno convinto né il medico legale che ha richiesto l’autopsia, né i familiari, né la Procura.

Abbiamo provveduto alla nomina di un medico legale di parte per presenziare agli accertamenti irripetibili disposti dalla magistratura, successivi all’autopsia. Questi accertamenti sono ancora in fase di effettuazione e speriamo diano una risposta certa su cosa abbia causato la morte del ragazzo» la conclusione del legale.