"Il Granarone apponga un targa sull'Aurelia a Cerveteri per ricordare Bashir" • Terzo Binario News

Alcuni cittadini via social hanno lanciato la proposta, qualcun altro invece pensa di inviare soldi alla famiglia in Marocco

La notizia di ieri, circa la scomparsa di Bashir, ha scatenato a Cerveteri – ma anche a Ladispoli – un’ondata di dispiacere palesata per lo più sui social.

Il marocchino dal sorriso ammaliante, che vendeva le due mercanzie sull’Aurelia vicino alla caserma dei pompieri e per questo soprannominato anche Pacifico, era ben voluto da tutti per quei modi affabili cn cui si poneva alle persone senza essere invadente.

Per questo è stato notevole il cordoglio manifestato al punto che sono state avanzate delle proposte per ricordare la sua figura.

“Bashir lavorava dalla metà degli anni ’80 dignitosamente con freddo, acqua, caldo, vento, sole, covid, domenica e festivi, non si fermava mai. Era assente solo quando rientrava in famiglia in Marocco. La proposta è di piazzare una targa davanti al suo posto come ricordo. Magari si può organizzare una colletta e chiedere all’amministrazione i dovuti permessi. Lavoriamoci tutti insieme per creare qualcosa di una persona che é entrata nella storia del territorio. Apporre una targa commemorativa su suolo pubblico è regolata da normativa, per questo si chiede il coinvolgimento del comune di Cerveteri. Nessuno si deve allarmare perché se giuridicamente la persona da ricordare ha qualche sfaccettatura, non é possibile procedere a nessuna richiesta. Faccio un esempio: clandestinità, mancata residenza e casellario giudiziario positivo, ambasciata sono parametri standard per procedere ad eventuale richiesta, senza questi incastri favorevoli decade in automatico solo il pensiero.

Per i costi credo che si troverà anche una soluzione affinché non vengano utilizzati soldi pubblici comunali, ma saranno coinvolti solo chi vorrà. Le targhe commemorative per meriti possono essere richieste da qualsiasi interessato quindi fortunatamente non esistono distinzioni di classi ambientali o di razza/nazionalità”.

C’ anche chi ha proposto di devolvere una somma alla famiglia in Nordafrica: infatti Bashir nel paese natio aveva lasciato moglie e due figlie.

Pubblicato martedì, 24 Gennaio 2023 @ 07:02:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA