Punta di Palo, Trani: "Eliminati 50mila metri cubi di residenziale" • Terzo Binario News

Punta di Palo, Trani: “Eliminati 50mila metri cubi di residenziale”

Giu 28, 2026 | Ladispoli, Politica

“Criticare è legittimo, fa parte del ruolo politico. Ma quando un’intera opposizione racconta solo ciò che le conviene e omette il resto, si crea disinformazione e si ingannano i cittadini.

Sul Programma Integrato di Punta di Palo hanno “dimenticato” di dire che sono stati eliminati 50.000 mc di residenziale, equivalenti a 600–800 nuovi abitanti, con impatti evidenti su traffico, acqua, depurazione, rifiuti e servizi sociali.

“La banda del pezzo mancante”ha anche evitato di ricordare che gli impegni economici del Proponente erano già stati fissati dalla delibera del 2010, quella che ha aperto la strada all’intera operazione e che oggi nessuno sembra voler rivendicare. Per rispettare quegli obblighi — ereditati, non scelti — è stato necessario ricalibrare il piano con funzioni commerciali realmente sostenibili sul mercato e con un impianto sportivo privato. In cambio restano un grande parco pubblico, aree per servizi e 730.000 € di contributo straordinario.

E non è tutto: quei 50.000 mc di residenziale avrebbero significato almeno 25.000 mq di nuovo cemento, con effetti anche sul drenaggio verso il Bosco.

Unica alternativa era tornare al progetto del 2010, con più cemento, più residenze e il rischio concreto di contenziosi legali costosi per il Comune. Tutto questo è spiegato nella relazione dell’architetto Palombini, un tecnico che non appartiene nemmeno all’area politica del Sindaco. Curioso che chi oggi parla non la citi mai, nonostante allora la conoscesse molto bene.

Negli ultimi giorni ho letto commenti di ogni tipo: alcuni sensati, altri creativi, altri ancora provenienti da chi oggi si presenta come paladino dell’urbanistica sostenibile… dopo aver passato anni a firmare, votare e difendere proprio ciò che ora finge di non conoscere. Una memoria selettiva così brillante che meriterebbe almeno il premio “Strega”

E quanto a chi nel 2010 ha apparecchiato il tavolo, steso la tovaglia e servito il menù completo del cemento, e oggi si stupisce del conto… beh, le mie risposte sono tutte per loro.

Per chi ha scritto la storia e ora prova a riscriverla; per chi allora applaudiva e oggi fa il moralista; per chi conosce ogni dettaglio perché ne è stato protagonista, e adesso si nasconde dietro mezze verità .

A ognuno il suo ruolo: c’è chi costruisce, chi critica e chi… costruisce e poi critica.

E quando i fatti tornano a galla, qualcuno fa finta di non vederli. Ma tranquilli: galleggiano comunque”.

Eugenio Trani