E da giorni l’accesso all’albo pretorio on line di palazzo Falcone risulta impossibile
Dopo tanti episodi di scelte ambigue o inopportune da parte del sindaco Grando, citando episodi come Concorsopoli e le assunzioni di vari articoli 90 e 110, appare un caso ulteriore di rapporto ‘creativo’ fra il sindaco ed un privato cittadino.
Si tratta di un residente nel Piano di Lottizzazione Olmetto, già fiduciario e delegato anche del sindaco Paliotta per i servizi di quella zona, entrato ora in forza operativa dell’Amministrazione Grando.
Se si trattasse solito cambio di casacca, piuttosto frequente ultimamente, sarebbe cosa da poco. Purtroppo il contenuto dell’affidamento, a meno di smentite, è ben più serio.
Non è importante il chi, ma l’incarico in sé. Infatti si tratta, come scritto, di un incarico di raccolta dati anagrafici addirittura ‘propedeutico’ all’invio delle lettere per l’adesione al piano di lottizzazione.
Non risponde ad alcuna normativa che il comune affidi ad un privato la raccolta di dati anagrafici aventi valore di ufficialità per la trasmissione di atti formali.
Si tratta chiaramente di una forzatura. Inoltre l’atto è decisamente ‘creativo’ visto che assegna un incarico, con tanto di timbro tondo e firma, privo di qualsiasi protocollo o indicazione che chiarisca chi ne sia il tecnico Responsabile del procedimento e basterebbe ciò per essere fuori della normativa vigente.
Oltretutto manca qualsiasi riferimento di ufficialità che chiarisca i motivi e le peculiarità che hanno indotto nella scelta di questo signore e non di altri o quali competenze specifiche egli abbia.
Giusto quindi chiedersi dell’effettiva validità del documento. Manca di formalizzazione, costituzione, limiti e responsabilità senza contare fattori quali la privacy.
Tutto questo dopo cinque anni durante i quali il sindaco ha dichiarato tre volte ai lottisti dell’Olmetto che avrebbe inviato le lettere in breve tempo.
E nella zona di lottizzazione i cittadini non hanno preso bene la scelta. “Questo ‘incarico’ dimostra che ci stava solo prendendo in giro. Difficile quindi non considerare questo come l’ennesimo pastrocchio preelettorale con la solita lettera di incarico farlocco fatta per mandare in giro gente a chiedere informazioni e fare promesse”.
Inoltre da diversi giorni, una settimana ormai, risulta inaccessibile la piattaforma dell’albo pretorio on line del comune di Ladispoli, tornato disponibile solo da poche ore.
