Era nascosto sul camion. Poi la fame, la sete o la mancanza d’aria forse lo hanno indotto a lanciarsi sull’asfalto dal mezzo in corsa. La disperazione gli ha fatto mettere a repentaglio la vita e tutto sommato gli è andata bene: solo una ruota del tir lo ha investito su una gamba.
Il giallo dell’uomo trovato in mezzo all’autostrada A12 lo ha chiarito una volta per tutte la Polstrada di Ladispoli: si tratta di un iraniano, salito su un mezzo pesante con targa bulgara in transito in Medio Oriente. Nel viaggio della speranza ha toccato la Grecia prima, poi traversata in traghetto fino a Brindisi e quindi la risalita dello Stivale fino alla A12, all’altezza della Piana del Sole. Qui, vedendo i campi che costeggiano la strada, avrà pensato di trovare riparo per poi dileguarsi. Il camion poi ha proseguito il suo viaggio, con destinazione la Spagna con la Polizia di Frontiera che lo ha fermato al porto di Civitavecchia prima dell’imbarco.
Nei giorni scorsi le voci sull’accaduto si sono rincorse: “è stato lanciato da una vettura in corsa>, ha sostenuto qualcuno; “no, stava attraversando l’autostrada> hanno detto altri. La realtà forse è persino più cruda della fantasia: meglio fuggire rischiando di non farcela piuttosto che rimanere in un paese martoriato come l’Iran. Addosso gli agenti gli hanno trovato solo il cellulare che riceveva chiamate da utenti stranieri. La sua fortuna è stata quella di non essere investito dalle auto che sopraggiungevano, che anzi hanno avvertito i soccorsi. Viste le condizioni della gamba, l’eliambulanza è atterrata direttamente sulla carreggiata per poi dirigersi al policlinico Gemelli. Nel frattempo per gli autisti bulgari del tir è scattata la denuncia per omissione di soccorso. Difficile che sapessero di avere a bordo un ospite; invece potrebbero aver visto il lancio dell’uomo ma senza fermarsi.
