Genitore invalido, la figlia: “Perché niente proroga per il congedo parentale?” - Terzo Binario News

Lettera di protesta inviata all’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili

Per protestare contro la mancata proroga dei giorni di permesso supplitevi ai sensi della legge 104 sul congedo parentale, riceviamo e pubblichiamo la lettera all’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) della figlia di un genitore invalido:

Buongiorno, ho letto che con il decreto dell’8 luglio, causa Covid 19, il congedo parentale è prorogato al 31 luglio, lo smart working fino al 31 dicembre c.a. nella formula del 50%. Non comprendo perché questa penalizzazione di coloro che beneficiano dei permessi 104, a non poter avere proroghe di giorni in più, anche nella formula del 50% (6 anziché 12 nei due mesi).

Si rendono conto che chi, come la sottoscritta, ha un genitore invalido al 100%, lo deve tutelare dalla pandemia ed ha delle responsabilità in più? Stanno lasciandoci soli con i nostri problemi, non voglio pensare male, ma a volte si ha ragione. Cosa aspettano, che i nostri genitori, già fragili per le malattie di cui soffrono, se ne vadano al Creatore così non pesano più sull’Inps e sul Ssn? Le persone non scelgono la malattia e la perdita della dignità che ne consegue.

Vorrei vedere chi fa queste scelte a vedersi peggiorare ogni giorno, parlando di sé stesse in termini di: “Quando ero viva” e “la cosa brutta è che non muoio” e noi familiari lì a cercare di rendere la loro qualità della vita migliore possibile, portandosi il dolore dentro e pregando Dio ogni giorno di potercela fare. Scusate lo sfogo, ma quando ce vo’ ce vo’.

Antonella Appetecchi

Pubblicato lunedì, 13 Luglio 2020 @ 18:41:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA