Furti a Ladispoli, mentre i cittadini sono esasperati l'amministrazione se la prende con TerzoBinario.it • Terzo Binario News

Furti a Ladispoli, mentre i cittadini sono esasperati l’amministrazione se la prende con TerzoBinario.it

Gen 7, 2016 | Ladispoli, Politica

giornaliCi dispiace aver rovinato l’ultimo giorno delle vacanze natalizie all’amministrazione comunale di Ladispoli. Dopo i duri attacchi nei nostri confronti sui varchi elettronici e sulla vicenda Piazza Grande ora l’accusa rivolta alla nostra redazione è di fomentare i cittadini esasperati dalle scorribande dei ladri.

Ma andiamo per ordine. Ieri l’amministrazione comunale ha diramato una nota stampa nella quale sostiene “Continua la fioritura di lettere firmate, pubblicate da alcuni mass media, senza l’indicazione dei nominativi o delle persone che sottoscrivono tali missive. In particolare ci riferiamo ad una lettera, o presunta tale, che evidenziava una situazione allarmante al quartiere Cerreto.”

Vediamo nell’ordine come con questa frase l’amministrazione punta il dito nei confronti della nostra testata e poi perché lo fa con il solito proposito di screditare il nostro lavoro.

La lettera (anonima per loro, per noi invece firmata e verificata) è consultabile al seguente link (leggi articolo) ed è giunta non solo alla nostra redazione, ma a quella di altre testate del litorale. Proprio altre testate hanno pubblicato la stessa lettera indicando esplicitamente il nome del mittente (ma chi prepara le rassegne stampa non se n’è accorto oppure gli amministratori fanno finta di non averla vista pubblicata altrove). Per nostra scelta redazionale, qualora non sia esplicitamente indicato, evitiamo di mettere i nomi dei mittenti per scongiurare il pericolo, come spesso accade, che poi gli stessi inneschino dibattiti all’infinito, magari spinti dal protagonismo. Nonostante ciò ci fa molto piacere dar voce ai cittadini e li invitiamo a continuare a scriverci.

Appurato quindi che l’unica testata che ha pubblicato in forma “lettera firmata” è TerzoBinario.it è evidente che l’attacco dell’amministrazione è per l’ennesima volta rivolto a noi. A proposito di anonimato sarebbe anche più corretto che l’amministrazione in questo continuo attacco alla stampa facesse anche nomi e cognomi dei giornali senza continuare a riferirsi genericamente alla categoria tirando in ballo tutti e nessuno.

Passiamo ora a smentire quanto sostenuto dall’amministrazione. Sul tema furti e cronaca di questo tipo un lettore attento potrebbe facilmente sostenere che TerzoBinario.it tra le molte testate del territorio è quella che tiene sulla cronaca i toni molto più equilibrati e bassi di altre. Ci sono testate dedicate quasi interamente alla cronaca. Di questa cosa non ne facciamo né un vanto né una critica ad altri direttori che danno più enfasi a queste notizie. Si tratta di una semplice scelta editoriale.

Visto che di accuse nei nostri confronti stiamo parlando chiediamo all’amministrazione comunale se è sua intenzione togliere ai lettori gli ultimi scampoli di libertà di stampa presenti nel territorio.

Lo chiediamo perché comprendiamo bene l’esasperazione di una parte della politica (anacronisticamente proveniente dalla cultura di sinistra) che, abituata ad avere alla corte e a volte sotto stipendio direttori di giornali, editori, corrispondenti di prestigiosi quotidiani, con TerzoBinairo.it è ormai alla canna del gas ricorrendo all’ultima spiaggia del discredito.

Se proprio vogliamo dirla tutta questa invettiva proprio sul tema sicurezza suona come un clamoroso boomerang. Non serve TerzoBinario.it per informare ad esempio i cerretini che bande di ladri scorrazzano la notte tra le loro abitazioni. Il passaparola in certi casi arriva ancor prima del click sul web. Del resto pubblichiamo notizie analoghe su tutto il territorio perché il problema furti, come sostenuto in un vecchio nostro editoriale non è un problema di Ladispoli, ma di tutto il litorale se non dell’intero Paese. Nei giorni scorsi abbiamo abbondantemente scritto di furti a Cerenova, Borgo San Martino e Fiumicino.

Del resto non saranno questi risibili attacchi a farci indietreggiare dal nostro ruolo. Continueremo a dar voce alla gente, pubblicando le loro opinioni, cosa che non possono fare ad esempio sul giornale dell’amministrazione comunale nonostante quell’organo di informazione sia pagato con i loro soldi. Lì possono soltanto leggere che esistono persone cattive che devono demolire l’immagine di Ladispoli, siano esse persone illustri politici o giornalisti. Consigliamo l’amministrazione di Ladispoli di smetterla di usare i temi del complottismo per nascondere polvere sotto i tappeti.

Da parte nostra rinnoviamo l’invito alla collaborazione, così come stiamo facendo con la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, che sta raccogliendo pareri positivi dai nostri lettori.

Continuare in questo muro contro muro non porterà nulla all’amministrazione comunale e nemmeno a noi. Anche il più scarso dei direttori sa che non è la politica a far fare visite ad un giornale. Nonostante ciò riteniamo che sul tema dell’amministrazione pubblica non possiamo abbassare la guardia.

L’inchiesta giornalistica deve essere uno stimolo per la politica. Chi vuole vederla per forza come un ostacolo ha qualcosa da nascondere.