“Nessuno era contrario all’approvazione del registro delle unioni civili. Nessuno ha mai detto no al diritto alla casa, ai servizi pubblici, alla scuola, all’assistenza sanitaria per le coppie di fatto. E Lo abbiamo dimostrato presentandoci in aula, a differenza di qualche forza politica di maggioranza, e permettendo con la nostra presenza di discutere la mozione. Abbiamo solo chiesto a fronte di un voto favorevole di modificare il documento presentato da Sel ed esprimere un secco no all’adozione di bambini in favore di coppie dello stesso sesso.
Se da una parte è giusto riconoscere i diritti di tutti, questi stessi diritti devono essere riconosciuti anche a un bambino al quale va garantita l’opportunità di crescere in modo sereno e non passando per un percorso già di per sé duro, senza per questo renderlo ancora più aspro solo per arroganza, status symbol o peggio per soddisfare un capriccio di coppia che non la reale esigenza del minore.
La maggioranza ha però bocciato ogni nostra richiesta solo per tenere in piedi precari equilibri politici di coalizione. Una maggioranza che continua a palesare contraddizioni, ammucchiando insieme partiti come Sel che propone le adozione per le coppie gay e l’Udc, oggi assente dall’aula. Quella stessa Udc che da una parte propone il quoziente famigliare e apostrofa i matrimoni tra persone dello stesso sesso, vedi Casini, come ‘incivili’ e dall’altra propugna parità di diritti per le coppie di fatto anche dello stesso sesso.
Contradizioni di una maggioranza che si palesano nelle tante richieste fatte dall’opposizione in questi mesi di aprire un dibattito politico su come poter affrontare la profonda crisi economica, sociale e civile della nostra comunità. Richieste sempre evase da una amministrazione per la quale l’unico momento politico di confronto è diventato quello sul registro delle coppie di fatto. Questo tempo e questi soldi potevano essere investiti in maniera diversa, l registro delle unioni civili si poteva affrontare ma solo dopo aver risolte le tante problematiche che vive il nostro comune”.
