“Sono falsità quelle affermate dal consigliere De Vecchis sul trasporto scolastico. Negli anni precedenti le iscrizioni online non si potevano fare. Sono stati ammessi anche coloro che si sono presentati in ritardo e sono state inserite tutte le richieste.
I pullman non sono mai partiti dal primo giorno di scuola come è accaduto stavolta. Ma, soprattutto, si rispediscono al mittente tutte queste critiche false e strumentali, e che nulla hanno a che vedere con le esigenze dei cittadini. Negli anni precedenti i cittadini hanno pagato un inefficiente trasporto scolastico tre volte di più di quello che costa negli altri comuni d’Italia. E a farlo, fino al 2012, sono stati solo il 7,66% di quelli che lo hanno utilizzato. Oggi non è più così e il servizio di pagamento online è servito anche ad abbattere una buona parte di evasione nei pagamenti. Invito il consigliere De Vecchis a fornirci l’elenco con nomi e cognomi di tutti coloro che, a suo solitario dire, sostengono di aver subito un disservizio. L’assessorato, in ogni caso, prenderà in considerazione l’ipotesi di tutelare nei luoghi opportuni la propria onorabilità e immagine. Anche perché le cose non si ottengono bloccando l’autobus, tra l’altro a opera di un singolo cittadino che si è reso protagonista di un’interruzione di pubblico servizio, ostacolando un’attività di natura pubblica e che interessa la collettività. È triste, profondamente desolante, che un rappresentante delle istituzioni si schieri al fianco di chi sceglie di fare le barricate con cassonetti in mezzo alla strada interrompendo scuolabus e traffico”.
