Dopo la manifestazione svoltasi nella mattina del 2 febbraio presso il Terminal 3 dell’Aeroporto di Fiumicino, due dipendenti di Groundcare licenziati hanno iniziato lo sciopero della fame davanti agli uffici direzionali della società Aeroporti di Roma e hanno trascorso la notte sul posto, riparandosi dal freddo e dalla pioggia con mezzi di fortuna. In allegato la loro foto, postata su Facebook dai colleghi.
Si tratta di Ezio Scarsella, addetto ai servizi di rifornimento di acqua potabile agli aeromobili, e Danilo Bindella, operatore polivalente per i servizi di rampa. I due ex dipendenti, licenziati dal curatore fallimentare il 30 dicembre scorso, con questo gesto estremo chiedono l’attenzione delle autorità aeroportuali e delle istituzioni, finora assenti ed incapaci di trovare soluzioni concrete per chi ha perso il lavoro in una crisi occupazionale come quella di Groundcare che coinvolge 450 persone e le loro famiglie.
Bindella ha dichiarato: “Abbiamo preso una decisione. Io per conto mio non so più cosa fare per la mia famiglia. Quindi questo gesto è per far sì che qualcuno ci senta visto che non siano mai riusciti nell’intento. Ora siamo qui ed arriviamo fino alla fine.”
Fiumicino: inizia lo sciopero della fame per due licenziati Groundcare
