L’attacco dell’associazione di categoria verso il consigliere Mecozzi ha suscitato la reazione di quest’ultimo a cui si accoda la Lega
Una dichiarazione di Confcommercio Civitavecchia causa una spaccatura profonda fra l’associazione e il Comune. Infatti l’Ascom ha preso di mira il consigliere della lista Tedesco Mirko mecozzi che non ha lesinato la replica.
Ma a dimostrare che il caso è diventato politico, l’aggancio della Lega, a sostegno del consigliere con il Carroccio che stigmatizza il comportamento dell’associazione.
“Sgomento misto a ilarità nell’intervento del consigliere Mirko Mecozzi, che ha avuto modo di affrontare con sorprendente superficialità temi di diversa natura raccontando una versione tristemente fantasiosa della realtà, come ad esempio sostenendo che durante il periodo Covid Enel avrebbe bruciato il doppio del carbone solitamente utilizzato. Argomentazione fatta senza la minima preparazione e un minimo di studio altrimenti il consigliere comunale avrebbe dovuto sapere che a causa delle chiusure di quasi tutte le attività produttive del Paese, in quel periodo i consumi del carbone, come di qualsiasi altro combustibile utilizzato per la produzione di energia (e di conseguenza le ore di funzionamento della centrale di Civitavecchia), hanno raggiunto i minimi storici”.
La replica di Mecozzi: “
“Si occupano di economia aziendale, ma forse a studiare debbono andarci i papaveri della Confcommercio. È vero che l’associazione, a livello locale, sta ultimamente collezionando pessime figure. Ma arrivare a certificare in maniera così imbarazzante la propria totale inadeguatezza a rappresentare una categoria è davvero surreale, a maggior ragione se ciò accade per giustificare un bieco attacco personale ad un consigliere comunale nell’esercizio delle sue funzioni.
Andando al sodo, dobbiamo rilevare che non solo i suggeritori del comunicato a firma Confcommercio tentano maldestramente di smentire dati ufficiali, ma finiscono anche per andare contro ciò che dicono il Dirigente del Controllo Analogo, l’Assessore, ben due Collegi dei revisori dei conti (quello del Comune e quello di CSP) e persino la stessa Corte dei Conti! Oltre al Consigliere Mecozzi, anche loro dovrebbero quindi rivolgersi a qualche corso? Che dire, ci permettiamo noi di proporre un po’ di “ripasso” a chi confonde una patrimonializzazione, che va in quota capitale, con i bilanci.
Probabilmente sono proprio i risultati certificati di questi ultimi a causare sudori freddi e uno stato confusionale a qualcuno. Fatto sta che ai due bilanci già chiusi in attivo da CSP si sta per aggiungere un terzo e che a fronte della stessa ricapitalizzazione di un milione e 700mila di cui si parla (a vanvera) nel comunicato, quest’anno l’azienda ha già restituito al Comune un milione, attraverso la transazione che chiude la vicenda di Civitavecchia Infrastrutture, incagliata da cinque anni.
Cos’altro dire? Niente, se non rilevare che l’imbarazzante dilettantismo mostrato si riflette in una smodata voglia di fare politica, incompatibile con la ragione sociale di una categoria rispettabile quale quella di chi fa impresa. E che non merita di essere rappresentata così male a Civitavecchia”.
L’intervento della Lega: “La Confcommercio locale ha scelto di presentarsi come un soggetto politico. Ce ne dispiace molto, anche alla luce dei rapporti che l’Amministrazione comunale aveva voluto impostare su lealtà e rispetto dei ruoli.
Prendiamo atto della nuova situazione, ma ci auguriamo che i vertici regionali o nazionali dell’associazione di categoria intervengano per riportare nell’alveo del normale confronto il direttivo locale, oppure ne prendano le distanze in maniera chiara.
Noi ci rivolgeremo al nostro partito, chiedendo ragione di quanto sta avvenendo a Civitavecchia”.
