Dove fare il bagno quest'estate? La mappa di Arpa Lazio comune per comune. Maglia nera a Civitavecchia • Terzo Binario News

Dove fare il bagno quest’estate? La mappa di Arpa Lazio comune per comune. Maglia nera a Civitavecchia

Mag 16, 2013 | Ambiente, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Santa Marinella

Come ogni anno l’Arpa Lazio, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio, ha effettuato dei campionamenti lungo il litorale laziale per consentire l’idoneità o meno della balneazione. È stata precedentemente discussa la situazione del litorale ladispolano. È il turno di conoscere il verdetto delle acque di Cerveteri (Marina), Fiumicino, Santa Marinella e Civitavecchia.

Va detto che il divieto di balneazione non dipende solo dalla presenza di fattori inquinanti nell’acqua, ma anche dalla vicinanza di porti, intesi come zone vietate per motivi di sicurezza a causa del transito delle imbarcazioni, fiumi, in virtù degli apporti veicolati, e zone militari, per motivi di sicurezza.

cerveteriCerveteri:

Secondo i campionamenti avvenuti nel mese di aprile 2013 la zona idonea alla balneazione comprende la spiaggia  tra il fosso Turbino e il fosso Zambia e il rimessaggio barche Renzi. Non idonee, invece, risultano le aree delle foci dei due fossi e del confine poligono militare.

La ‘non idoneità‘, però, non è dovuta in nessun caso ad una elevata percentuale di inquinamento o dalla presenza di batteri nelle acque ma, come riportato sul sito ufficiale dell’Arpa ” la zona è interdetta alla balneazione per motivi diversi dall’inquinamento (zone portuali, militari, foci di corsi d’acqua, ecc.)

fiumicino Fiumicino:

Le coste balneari del comune portuale di Fiumicino hanno ottenuto simili risultati: le zone interdette alla balneazione sono infatti le foci dei vari fossi e fiumi: il fosso Cupino, Delle Cadute, Tre Denari, la foce del fiume Arrone e le foci piccola e grande del fiume Tevere. In particolare, mentre in tutta la costa le acque sono considerate buone o eccellenti, alla foce dell’Arrone la classificazione riporta “scarsa”.

A ‘passare il test’ sono le spiagge a destra e sinistra del fosso Cupino, la spiaggia a circa 1200 m. a destra del fosso Delle Cadute, 1000 m. a destra del fosso Tre denari, le spiagge confinanti la foce del fiume Arrone ed infine la spiaggia a 1200 m. a destra Fiumara Piccola.

santamarinellaSanta Marinella:

La non-idoneità, anche a Santa Marinella, spetta alle foci dei fossi e dei fiumi che attraversano la città. Inoltre è interdetta alla balneazione la zona del Porticciolo di Santa Marinella e quella del poligono militare.

Sono invece idonee le spiagge comprese tra il Fosso Cudo e il fosso delle Guardiole; la zona di Capo Linaro e quella al km 61,700 di Via Aurelia; 250 m. a sinistra di Fosso Castel Secco; la spiaggia di Villa Maraviglia Istituto Mater Gratiae; 250 m. a sinistra di Fosso Quartaccio; la Colinia Pio X; 500 m. a destra di Fosso Quartaccio e la zona di Fosso Eri.

civitavecchiaCivitavecchia:

Più problematica è la situazione a Civitavecchia dove la maggior parte del litorale è stato segnato con l’inchiostro rosso dagli studiosi dell’Arpa. Ciò è dovuto principalmente al grande porto, e alla presenza delle due centrali. 

Non idonee risultano: la zona a sinistra di Torre Valdaliga, il polo industriale, la zona del porto, le foci dei fossi Infernaccio e Scarpatosta ed infine il porto di Traiano. In particolare in tutta la zona a 1,4 chilometri a sinistra di Torre Valdaliga Sud la qualità dell’acqua è classificata come “scarsa”.

Ad essere accessibili ai bagnanti, invece sono le zone di Torre S.Agostino, lo stabilimento Bagni Pirgo, la zona a 250 m. a sinistra dell’infernaccio e di Fosso Malpasso e la spiaggetta di Fosso Marangone.

Le acque di balneazione vengono controllate in base a quanto previsto dal D.Lgs. 116 del 2008, in recepimento della direttiva 76/160/CEE.