Un intervento finalizzato alla notifica di un’elezione di domicilio si è trasformato, nella notte tra domenica e lunedì, in un’operazione di polizia giudiziaria, che ha portato all’arresto di due uomini per la violazione delle rispettive misure restrittive.
Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del V Gruppo Prenestino si erano recati, nella serata di domenica, presso un appartamento nel territorio del V Municipio per notificare a un 20enne di nazionalità egiziana, già agli arresti domiciliari per rapina aggravata, un atto di elezione di domicilio.
Non trovando nessuno all’interno dell’abitazione, gli operanti hanno predisposto un servizio di appostamento nelle immediate vicinanze dello stabile. Intorno alle ore 23:30, due soggetti di nazionalità straniera sono stati visti rientrare nell’edificio e sono stati fermati per l’identificazione.
Dagli accertamenti è emerso che uno dei due, un 19enne di nazionalità tunisina, era sottoposto alla misura di prevenzione dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma, con prescrizione di rientro presso la propria abitazione entro le ore 21:00. Il giovane è stato pertanto tratto in arresto per la violazione delle disposizioni imposte.
Successivamente gli agenti hanno intercettato anche il 20enne egiziano, oggetto del controllo iniziale, mentre faceva rientro nello stabile in tarda notte. Anche lui è stato arrestato per evasione, in quanto destinatario di una misura restrittiva della libertà personale, che prevedeva gli arresti domiciliari.
Entrambi i soggetti sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato gli arresti.
