Concorsopoli Allumiere, Pasquini: "Grazie a tutti coloro che non mi hanno fatto dimettere" - Terzo Binario News

L’avvocato Maruccio: “Si è voluto attaccare il simbolo”

Oggi la conferenza stampa del sindaco di Allumiere Antonio Pasquini dopo l’archiviazione nel processo per Concorsopoli.

Il Gip ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero, il dottor Alessandro Gentile. Il commento del primo cittadino e dell’avvocato Maruccio, suo legale.

“Un anno duro a livello personale, a livello familiare e devo dire grazie a tutti i consiglieri di maggioranza, alla politica locale, agli amici e cittadini che mi hanno sostenuto e mi hanno dato la forza per non dimettermi. Questo aspetto sarebbe stato un ulteriore danno per la nostra comunità perché non avremmo partecipato a tutti i Pnrr, ai bandi, alle varie iniziative.

Siamo andati avanti con amministratori nell’interesse della nostra comunità, soprattutto Il secondo aspetto quello che diceva familiare. Certo non è stato facile sarebbe stato più semplice uscire, ci sarebbe stato qualche articolo in meno. Sicuramente sarebbe stata un’opposizione che non mi contestava quotidianamente e sicuramente la mia famiglia i miei genitori la mia figlia ne sarebbe in maniera po’ più diciamo sollevata.

Allora devo chiedere scusa devo chiedere scusa perché purtroppo ho tenuto sotto i riflettori mia moglie. Anche i miei genitori che purtroppo vedevano il figlio che era in una situazione difficile, particolare, però anche loro che conoscevano Antonio vedevano lo stesso Antonio cresciuto un’associazione di volontariato. È un figlio che non si è mai approfittato di nulla. È un figlio, un marito w un padre che sta sempre vicino alla propria famiglia e la comunità.

Con questo spirito non ci stanno ostacoli che ti possono impedire di andare avanti”.

Per l’avvocato Piersalvatore Maruccio “l’episodio in se è proprio emblematico di quello che sta succedendo oggi, con la degenerazione del rapporto di fiducia che inevitabilmente deve esserci tra il singolo cittadino e l’istituzione laddove l’istituzione è un totem che inevitabilmente poi viene costantemente attaccato. L’influenza negativa in molti suoi aspetti del social in maniera molto larga laddove ognuno si inserisce dicendo la propria là dove è molto facile gettare del fango nelle versioni questo trasferito nella politica sappiamo i danni che può determinare.

Ci troviamo di fronte ad una molteplicità di attacchi che abbiamo voluto vedere in senso positivo in ragione del diritto di ognuno di dire la propria. Quale momento migliore della diffusione di una notizia che poi si trasforma in notizia di reato nei confronti di un qualsiasi soggetto che è rappresentativo nell’ambito della propria comunità può essere migliore per determinare una sorta di strategia di attacco alla persona, a quello che porta dietro, alla sua storia. Questo è il dramma che si inserisce, ed è qui che nasce la necessità di dare assoluta concretezza alle questioni di natura giudiziaria, la necessità di non estenderle ad libitum per anni, anni e anni e la necessità di dover fare chiarezza nei limiti del possibile in tempi assolutamente brevi; lLa difficoltà che la chiarezza possa essere determinata.

La situazione è talmente complessa talmente vasta che complicato ogni suo accesso”.

Pubblicato martedì, 19 Aprile 2022 @ 20:26:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA