“Nei giorni scorsi, la consigliera Attig, in seguito alla <<gravissima emergenza sanitaria e di igiene pubblica>> causata dai disservizi prodotti dalla raccolta differenziata porta a porta, ha sollecitato il Sindaco Tedesco a considerare la sostituzione del CDA di CSP.
Per quanto sopra mi corre l’obbligo di specificare quanto segue.
Il rischio che i contribuenti debbano pagare due consigli di amministrazione è concreto; in passato, il Comune ha già visto casi simili come, ad esempio, il project financing della BEG, che ci costa circa un milione e mezzo di euro pur non avendo realizzato niente.
Le condizioni per una rimozione senza alcun onere per i contribuenti non sussistono: il Dr. DeLeva, nella sua uscita pubblica, ha chiarito che i disservizi sono riconducibili a precise volontà politiche, a causa delle quali la seconda fase della raccolta porta a porta è stata anticipata, pur mancando le necessarie condizioni operative (imputabili principalmente ai ricorsi al TAR per il noleggio dei mezzi di raccolta).
In un probabile contenzioso, un altro punto a favore dell’attuale CDA è insito nella scelta operata a seguito di una selezione pubblica.
Non ci si divida tra guelfi e ghibellini: non si farebbero gli interessi dell’azienda e della città piuttosto si deve evitare che il personale si senta spalleggiato dalla Politica, quella miope, quella che ha creato tanti disservizi impedendo che CSP raggiunga livelli di efficienza.
Nella recente ristrutturazione erano state create le condizioni per un transito ad ACEA di un dirigente il cui onere retributivo, consta ai contribuenti, un importo pari a 160.000,00 euro (più del compenso totale dell’attuale CDA) ma questo ha rifiutato.
Per questi motivi invito il Sindaco e la maggioranza a non fare scelte affrettate e soprattutto onerose”.
Civitavecchia 24 giugno 2019
Vittorio PETRELLI
Il Buon Governo
